Costruzioni: tutta la filiera boccia il rating d’impresa dell’Anac

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L’intera filiera delle costruzioni boccia l’impostazione del rating d’impresa, incluse tutte quelle realtà che operano nei servizi e nelle forniture. Il giudizio, unanime, è fortemente negativo e si basa sul documento di studio predisposto dall’Anac.

Il rating d’impresa è stato pensato per “misurare” la reputazione delle imprese, ma nella sostanza pare molto di più uno strumento punitivo, con un atteggiamento negativo pregiudiziale nei confronti delle imprese del settore e una prospettiva, affatto remota, di penalizzazione che potrebbe avere effetti dirompenti su un comparto già duramente minato dalla crisi. Atteggiamento, peraltro, questo, assolutamente contrario allo spirito della legge delega.
Il sistema di valutazione su cui sta lavorando l’Anac, infatti, non prevede requisiti oggettivi e misurabili né definitivi: quelli cioè che dovrebbero essere i principi base del rating d’impresa; ma lascia ampia discrezionalità alle stazioni appaltanti, che sulla base di meri giudizi soggettivi, possono determinare pericolose alterazioni della concorrenza e delle gare.

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