giovedì 22 Ottobre 2026
HomeSenza categoriaOsservatorio Mercato Immobiliare – dati Nomisma

Osservatorio Mercato Immobiliare – dati Nomisma

Secondo i dati dell’Osservatorio sul Mercato Immobiliare – marzo 2018 di Nomisma, nella scelta di acquisto della casa, le famiglie italiane valutano in primo luogo i bassi costi di gestione dell’immobile, poi il comfort degli ambienti, la sicurezza, infine i servizi comuni.

Al primo posto i bassi costi di gestione e di manutenzione ordinaria della casa, seguiti dal comfort degli ambienti e dalla sicurezza. Poca importanza viene invece data alle “dotazioni comuni”.

 Secondo Nomisma, l’interpretazione della domanda immobiliare è un passaggio obbligato per orientare la nuova offerta edilizia e per evitare gli errori fatti in passato. Non è un caso che una parte rilevante dell’offerta non soddisfa le esigenze sia della componente di domanda solvibile, diventata sempre più selettiva, che di quella generica. In questo senso vanno letti gli investimenti in riqualificazione del patrimonio abitativo, che rappresentano il 38% del valore degli investimenti in costruzioni del 2017.

 Le famiglie consumatrici italiane sono proprietarie di circa l’81% del patrimonio residenziale utilizzato come abitazione principale o tenuto a disposizione come seconda casa, per un controvalore complessivo di 4.632 miliardi di euro.

 Il deprezzamento che ha colpito l’abitazione in occasione della fase congiunturale negativa ha comportato una perdita di valore della ricchezza reale in abitazioni del 7% negli ultimi 5 anni (variazione desunta dalle statistiche Istat sulla ricchezza reale e finanziaria di entità contenuta se confrontata con le statistiche Nomisma, da cui risulterebbe un calo di valore del patrimonio del 16%).

 Per Nomisma, la perdita di potere contrattuale delle famiglie e le diseguaglianze tra gruppi sociali si riflettono in un’accentuata segmentazione della domanda abitativa. Non è un caso infatti che “la precarietà delle prospettive di rendimento associata alla gravosità del carico fiscale e alla erosione della ricchezza immobiliare abbiano negli ultimi anni indotto i risparmiatori a privilegiare altre forme di impiego”.

Ultimi articoli

76^ Giornata Internazionale delle vittime degli incidenti sul lavoro: i morti aumentano del 13,4%

ettantasei denunce di infortunio mortale nell'edilizia in appena sette mesi. Nove in più rispetto...

Fondi EuropeiI: «Italia, troppo lenta. In Campania sul FESR pagato appena il 7,82% delle risorse programmate»

Miliardi disponibili, percentuali di spesa ancora troppo basse e una distanza crescente tra programmazione...

Allarme dopo-PNRR: «Rischio vuoto di lavori e risorse». Proposto un Piano straordinario 2027-2032

 UN PIANO STRAORDINARIO PER L’EDILIZIA 2027-2032 FEDERCEPICOSTRUZIONI: «DOPO IL PNRR SERVE UNA POLITICA INDUSTRIALE STABILE...

Credito e PNRR: la ripresa è solo apparente. PMI senza crediti e costrette ad anticipare i costi del cantieri

In cinque anni i finanziamenti bancari alle piccole imprese sono diminuiti di circa il...

76^ Giornata Internazionale delle vittime degli incidenti sul lavoro: i morti aumentano del 13,4%

ettantasei denunce di infortunio mortale nell'edilizia in appena sette mesi. Nove in più rispetto...

Fondi EuropeiI: «Italia, troppo lenta. In Campania sul FESR pagato appena il 7,82% delle risorse programmate»

Miliardi disponibili, percentuali di spesa ancora troppo basse e una distanza crescente tra programmazione...

Allarme dopo-PNRR: «Rischio vuoto di lavori e risorse». Proposto un Piano straordinario 2027-2032

 UN PIANO STRAORDINARIO PER L’EDILIZIA 2027-2032 FEDERCEPICOSTRUZIONI: «DOPO IL PNRR SERVE UNA POLITICA INDUSTRIALE STABILE...