Federcepicostruzioni ha risposto con entusiasmo alla consultazione pubblica lanciata dalla Presidenza del Consiglio dei ministri sulla legge annuale di semplificazione normativa (art. 1, legge 167/2025). Questo importante momento di dialogo con il Governo rappresenta un’opportunità unica per allineare le norme alle reali esigenze delle imprese edili, favorendo crescita, innovazione e competitività.
Un ringraziamento al Governo per l’ascolto attivo
“Ringraziamo il Governo per il fattivo coinvolgimento di Federcepicostruzioni e per aver scelto di ascoltare le categorie economiche in una fase così delicata per lo sviluppo del Paese”, ha dichiarato Antonio Lombardi, presidente nazionale dell’associazione. La semplificazione non è solo un alleggerimento burocratico: è una leva strategica per stimolare investimenti, creare occupazione e accelerare la transizione tecnologica nel settore delle costruzioni.
Le proposte chiave: focus su paesaggio e edilizia
Il documento inviato dal 16 marzo contiene cinque interventi mirati, con particolare enfasi su aree prioritarie.
1. Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.lgs. 42/2004, art. 146)
-
Esenzioni per opere urgenti: Nessuna autorizzazione paesaggistica per opere di difesa costiera (mitigazione erosione) e difesa portuale, salvo aree SIC/ZSC/ZPS. Queste misure sono essenziali per la sicurezza del territorio costiero italiano.
-
Semplificazione nei parchi: Nelle aree di parchi nazionali/regionali (punto f art. 142), basta il nulla osta ambientale dell’Ente Parco, senza duplicazione del parere vincolante della Soprintendenza (eccetto Piani Territoriali Paesaggistici). Si eliminano così sovrapposizioni che dilatano i tempi di autorizzazione.
2. Semplificazioni edilizie (DPR 31/2017, Allegato A punto A.2)
Estensione delle deroghe per interventi ordinari:
-
Rifacimenti intonaci, coperture, infissi, balconi, terrazze.
-
Coibentazioni energetiche e modifiche a finestre/aperture esterne, purché non su beni vincolati (art. 136 Codice) o centri storici, rispettando piani del colore e caratteristiche esistenti.
Queste novità promuoverebbero l’efficienza energetica senza ledere il patrimonio culturale.
3. Altre misure trasversali
-
Legge 47/1985 (art. 32): Silenzio-assenso dopo 180 giorni per pareri su sanatorie in aree vincolate, riducendo contenziosi.
-
Congruità manodopera (DM 143/2021): Separazione dalla DURC, con verifiche solo ex post per monitoraggio statistico.
-
Formazione (Fondi interprofessionali): Esclusione dalla disciplina aiuti di Stato per facilitare accesso alle risorse.
Perché queste semplificazioni contano per il settore
“Queste proposte non intaccano tutele e legalità, ma eliminano duplicazioni che rallentano cantieri e investimenti”, spiega Lombardi. Oggi, controlli multilivello (INPS, INAIL, Ispettorato) rendono superflue alcune verifiche aggiuntive, mentre l’evoluzione tecnologica (prefabbricazione, digitalizzazione) rende obsolete vecchie percentuali di manodopera.
Federcepicostruzioni auspica una riforma condivisa: “Regole semplici, tempi certi e istituzioni efficienti sono la chiave per un settore più competitivo. Insieme, possiamo vincere questa sfida”.
Contattaci per approfondimenti: info@federcepicostruzioni.it; ufficiostampa@federcepicostruzioni.it

