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Semplificazioni 2026: Federcepicostruzioni risponde al Governo con proposte concrete per il settore delle costruzioni

Federcepicostruzioni ha risposto con entusiasmo alla consultazione pubblica lanciata dalla Presidenza del Consiglio dei ministri sulla legge annuale di semplificazione normativa (art. 1, legge 167/2025). Questo importante momento di dialogo con il Governo rappresenta un’opportunità unica per allineare le norme alle reali esigenze delle imprese edili, favorendo crescita, innovazione e competitività.

Un ringraziamento al Governo per l’ascolto attivo

“Ringraziamo il Governo per il fattivo coinvolgimento di Federcepicostruzioni e per aver scelto di ascoltare le categorie economiche in una fase così delicata per lo sviluppo del Paese”, ha dichiarato Antonio Lombardi, presidente nazionale dell’associazione. La semplificazione non è solo un alleggerimento burocratico: è una leva strategica per stimolare investimenti, creare occupazione e accelerare la transizione tecnologica nel settore delle costruzioni.

Le proposte chiave: focus su paesaggio e edilizia

Il documento inviato dal 16 marzo contiene cinque interventi mirati, con particolare enfasi su aree prioritarie.

1. Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.lgs. 42/2004, art. 146)

  • Esenzioni per opere urgenti: Nessuna autorizzazione paesaggistica per opere di difesa costiera (mitigazione erosione) e difesa portuale, salvo aree SIC/ZSC/ZPS. Queste misure sono essenziali per la sicurezza del territorio costiero italiano.

  • Semplificazione nei parchi: Nelle aree di parchi nazionali/regionali (punto f art. 142), basta il nulla osta ambientale dell’Ente Parco, senza duplicazione del parere vincolante della Soprintendenza (eccetto Piani Territoriali Paesaggistici). Si eliminano così sovrapposizioni che dilatano i tempi di autorizzazione.

2. Semplificazioni edilizie (DPR 31/2017, Allegato A punto A.2)

Estensione delle deroghe per interventi ordinari:

  • Rifacimenti intonaci, coperture, infissi, balconi, terrazze.

  • Coibentazioni energetiche e modifiche a finestre/aperture esterne, purché non su beni vincolati (art. 136 Codice) o centri storici, rispettando piani del colore e caratteristiche esistenti.
    Queste novità promuoverebbero l’efficienza energetica senza ledere il patrimonio culturale.

3. Altre misure trasversali

  • Legge 47/1985 (art. 32): Silenzio-assenso dopo 180 giorni per pareri su sanatorie in aree vincolate, riducendo contenziosi.

  • Congruità manodopera (DM 143/2021): Separazione dalla DURC, con verifiche solo ex post per monitoraggio statistico.

  • Formazione (Fondi interprofessionali): Esclusione dalla disciplina aiuti di Stato per facilitare accesso alle risorse.

Perché queste semplificazioni contano per il settore

“Queste proposte non intaccano tutele e legalità, ma eliminano duplicazioni che rallentano cantieri e investimenti”, spiega Lombardi. Oggi, controlli multilivello (INPS, INAIL, Ispettorato) rendono superflue alcune verifiche aggiuntive, mentre l’evoluzione tecnologica (prefabbricazione, digitalizzazione) rende obsolete vecchie percentuali di manodopera.

Federcepicostruzioni auspica una riforma condivisa: “Regole semplici, tempi certi e istituzioni efficienti sono la chiave per un settore più competitivo. Insieme, possiamo vincere questa sfida”.

Contattaci per approfondimenti: info@federcepicostruzioni.it; ufficiostampa@federcepicostruzioni.it

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