mercoledì 19 Giugno 2024
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Nuovo Codice degli Appalti: indicazioni dal MIT sull’acquisizione del CIG

L’ottenimento del Codice Identificativo Gara (CIG) rappresenta un passaggio cruciale nelle procedure di gara, e con l’effettiva implementazione della digitalizzazione dei contratti pubblici, ha subito significative trasformazioni.
Per fornire chiarezza riguardo alla richiesta del CIG e all’utilizzo del Sistema Informativo per la Gestione degli Appalti Pubblici (SIMOG), l’ANAC ha emesso chiarimenti in collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) tramite una deliberazione del 13 dicembre 2023, n. 582. Le specifiche fornite includono:
– La richiesta del CIG per le procedure pubblicate a partire dal 1° gennaio 2024 avviene tramite le piattaforme digitali certificate che sono interoperabili con i servizi offerti dalla Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND).
– Fino a ulteriori comunicazioni, è consentita l’acquisizione del CIG tramite il SIMOG per le procedure i cui bandi o avvisi sono stati pubblicati o le cui lettere di invito sono state spedite entro il 31 dicembre 2023.
In dettaglio:
– Il SIMOG permetterà l’assegnazione dei CIG solo se la data di pubblicazione del bando o l’invio della lettera di invito è precedente all’1 gennaio 2024.
– I CIG ottenuti dopo questa data verranno automaticamente eliminati entro 48 ore se non sono collegati a procedure pubblicate entro il 31 dicembre 2023.
Nonostante i chiarimenti e le deroghe fornite, sorgono ancora dubbi sulle nuove modalità di ottenimento del CIG. Tra questi, si è posto il dilemma di una stazione appaltante che, facendo riferimento all’art. 6, punto 2, lett. l) dell’Allegato I.2 – Attività del Responsabile Unico di Progetto (RUP) (Art. 15, comma 5, del Codice), evidenzia che tra i compiti specifici del RUP vi è l’acquisizione del CIG nel caso in cui non sia designato un responsabile per la fase di affidamento.
L’amministrazione ha quindi chiesto al MIT se il SIMOG sarà adeguato a questa disposizione, in modo che, in tali situazioni, sia evidente che il responsabile per la fase di affidamento che ottiene il CIG:
– È diverso dal RUP.
– È obbligato a inviare i dati informativi fino alla conclusione del contratto, con il CIG successivamente preso in carico dal RUP.
In risposta, con il Parere del 3 agosto 2023, n. 2221, il MIT ha sottolineato che:
– Il sistema SIMOG sarà dismesso e le piattaforme certificate saranno armonizzate in conformità agli articoli 25 e 26 della nuova legislazione sulla digitalizzazione.
– Considerando la delibera ANAC del 20 giugno 2023, n. 261, il responsabile per la fase di affidamento sarà tenuto a inviare i dati informativi fino alla conclusione del contratto, con il CIG poi trasferito sotto la gestione del RUP.

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