giovedì 7 Luglio 2022
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Centro Italia, via alla gara da 900 milioni di euro per progettare e ricostruire 227 scuole

Quasi 900 milioni di euro per una gara unica di appalto che prevede la progettazione e la realizzazione di ben 227 interventi di ricostruzione e riparazione delle scuole danneggiate dal sisma che ha colpito il Centro Italia nel 2016.

Si tratta di un Accordo Quadro per le scuole, che fa parte del Programma straordinario per la riparazione e l’adeguamento sismico di tutti i 450 istituti scolastici di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria resi inagibili dal terremoto, per un importo complessivo di 1,3 miliardi di euro.

I 227 interventi includono i 189 emersi a seguito del censimento condotto nel 2021, che sono stati finanziati dall’Ordinanza n. 31 di fine anno, mentre i restanti erano già previsti dalle vecchie Ordinanze, Si tratta di 40 progetti circa, quasi tutti allo stato iniziale, i cui soggetti attuatori hanno optato per la nuova procedura.

I bandi, articolati per lotti geografici su base regionale, sono due:

il primo riguarda gli interventi su 179 edifici scolastici non vincolati, per un importo totale di 686 milioni di euro, così suddivisi:

44 in Abruzzo (161 milioni di euro);

28 nel Lazio (83 milioni);

67 nelle Marche (235 milioni);

41 in Umbria (206 milioni).

il secondo bando riguarda gli interventi sugli edifici vincolati, che sono 47, per un importo complessivo a gara di 213 milioni di euro, così suddivisi:

4 in Abruzzo (40 milioni di euro);

3 in Lazio (10 milioni);

23 nelle Marche (84 milioni);

17 in Umbria (79 milioni).

A presentare il maxi bando il Commissario Straordinario per la ricostruzione 2016, Giovanni Legnini, con il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, il Capo Dipartimento Casa Italia, Elisa Grande, il Presidente dell’Anac, Giuseppe Busia, e Giovanni Portaluri, responsabile dell’Area competitività e territori di Invitalia, che sta gestendo i bandi, appena pubblicati.

Come ha spiegato Legnini, la scelta di una gara unica d’appalto rappresenta un’operazione inedita e innovativa, che sfrutta le deroghe possibili per realizzare una ricostruzione più rapida delle scuole. Si tratta di una scelta strategica per i territori colpiti dal terremoto, arricchita dalla decisione di porre criteri di sostenibilità ambientale, efficienza energetica e sicurezza sismica alla base della selezione degli operatori economici candidati ad eseguire i lavori”.

La procedura si avvale di alcune deroghe al Codice dei contratti pubblici e prevede limiti sia per le offerte, che per l’assegnazione dei lavori, alle singole imprese e ai professionisti, allo scopo di evitare concentrazioni eccessive, ed è sottoposta a due specifici presidi di legalità: il Protocollo Quadro tra Commissario, Struttura di Missione Sisma del Ministero dell’Interno ed Invitalia, e dell’Accordo per l’esercizio dei poteri di alta sorveglianza e garanzia della correttezza e della trasparenza delle procedure connesse alla ricostruzione pubblica post sisma 2016 stipulato tra il Commissario e l’Autorità nazionale anticorruzione. Rispetto alla procedura ordinaria, l’Accordo Quadro consente di accelerare i tempi di oltre sei mesi.

Ad oggi, le scuole ricostruite sono 24, altri 22 cantieri sono in corso e altri 130 sono in fase di progettazione avanzata. I problemi riscontrati nell’attuazione competono la difficoltà da parte dei soggetti attuatori, soprattutto i piccoli comuni, di gestire velocemente gare a volte molto complesse. L’Accordo quadro risponde proprio all’esigenza di queste realtà, mettendo a disposizione un elenco di professionisti e imprese che si sono già qualificate per i lavori attraverso il bando, e che possono essere immediatamente incaricate con un semplice Ordine di Attivazione.

Conclude il Commissario Straordinario: “Il Programma e l’Accordo Quadro sono frutto di un lungo e fruttuoso lavoro svolto con le Regioni, i loro Uffici Speciali per la Ricostruzione, il Dipartimento Casa Italia, che definirà le Linee Guida per la realizzazione delle nuove scuole, con l’Anac, con Invitalia, la Sose che ha curato il censimento degli interventi da realizzare, e con il GSE”. Importante da questo punto di vista il concetto di sostenibilità: tutti gli edifici che ospiteranno le nuove scuole saranno a zero impatto ambientale, quasi autosufficienti dal punto di vista energetico, e, soprattutto, con il massimo grado di sicurezza sismica”.

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