Costruzioni, in Francia scatta la ripresa: e l’Italia è il terzo principale fornitore

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Se il mercato interno annaspa ancora, dall’estero arrivano segnali confortanti per il settore italiano delle costruzioni. A Parigi ha appena chiuso i battenti il Batimat, la storica fiera francese sui prodotti e sulle soluzioni innovative per il comparto. Tra gli stand, anche Caseitaly, un format innovativo per la promozione e l’internazionalizzazione delle imprese italiane dei componenti tecnici per l’edilizia, fortemente voluto (e promosso) da Acmi, Anfit, Assites e Pile con il supporto del Ministero dello Sviluppo economico e di Ice.
Il settore delle costruzioni francese, dopo un decennio di crisi, appare oggi in ripresa e mostra segnali incoraggianti per il futuro: le vendite di nuovi alloggi sono aumentate del 4.7% e i permessi di costruzioni sono anch’essi in crescita del +1,3%. Complessivamente, la FFB (Fédération Française du Bâtiment) prevede per l’anno che sta per chiudersi un’attività edilizia in aumento del +1.3%.
Nel 2018 la Francia ha importato 916,8 milioni di euro di porte, finestre e tendaggi, valore in aumento del 5% rispetto al 2017. L’Italia risulta essere il terzo paese fornitore del settore, con il 10,9% delle quote di mercato e flussi in netto aumento già nel corso del 2018. La principale categoria di prodotti importati dalla Francia sono appunto porte e finestre, e loro intelaiature che da sole rappresentano il 25% del totale e che risultano in aumento (+5,8%). Nel 2018 la Francia ha importato infissi e tendaggi per 100 milioni di euro dall’Italia, con un incremento rispetto al 2017 del 23% che l’ha posta al terzo posto come principale fornitore con il 10,6% delle quote di mercato dopo Germania e Cina.
Numeri interessanti dunque, quelli che sono stati presentati alle 25 imprese italiane del settore costruzioni che hanno presenziato alla fiera insieme a Caseitaly.

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