Il Tar Sicilia: il Comune ha l’obbligo di demolire le costruzioni abusive

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Il Comune ha il dovere di reprimere gli abusi edilizi, eseguendo le ordinanze di demolizione. Questo, in sintesi, quanto affermato dal Tar Sicilia con la sentenza 1029/2019.

Demolizione abusi edilizi, il caso

Il caso riguarda una serie di abusi commessi da un condomino. L’Area Tecnica della Riqualificazione Urbana e delle Infrastrutture del Comune territorialmente competente, aveva inizialmente autorizzato il mantenimento delle opere, salvo poi revocare l’autorizzazione ordinando il ripristino dello stato dei luoghi e specificando che, se il responsabile non avesse provveduto entro 90 giorni, la demolizione sarebbe stata portata a termine dal Comune.
Decorsi i termini, tuttavia, il condomino responsabile dell’abuso non aveva rimosso le opere irregolari ed anche il Comune, da parte sua, non aveva avviato la minacciata demolizione in danno rimanendo addirittura inerte di fronte alle richieste del condominio in cui insistevano gli abusi, che sollecitava l’Amministrazione ad esercitare i propri poteri sanzionatori e repressivi.

Abusi edilizi, la demolizione è un dovere

La Legge n. 241/1990, si legge nella sentenza, prevede che i provvedimenti amministrativi efficaci siano eseguiti immediatamente. Il Testo Unico dell’edilizia (Dpr 380/2001) stabilisce inoltre che il giudice può sanzionare il Comune che non provvede a emanare gli atti necessari per effettuare la demolizione.
Le motivazioni addotte dal Comune, che riteneva di non poter agire contro il condominio, perché privo della personalità giuridica, sono state respinte dai giudici, che hanno accolto il ricorso del condominio e dichiarato “l’obbligo del Comune di portare a compimento il procedimento repressivo degli abusi edilizi”.
Per superare l’eventuale ulteriore inerzia del Comune è stato nominato un commissario ad acta.

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