Codice dei contratti: pubblicate in Gazzetta le linee guida n. 1 (SIA) e n. 4(Appalti sottosoglia)

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Le delibere, già rese note e disponibili sul sito dell’Autorità nazionale Anticorruzione, sono state pubblicate in Gazzetta Ufficiale n. 69 lo scorso 23 marzo.

Le linee guida riguardano l’affidamento dei servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria (Linee guida n. 1) e le procedure per l’affidamento dei contratti pubblici di importo inferiore alle soglie di rilevanza comunitaria, indagini di mercato e formazione e gestione degli elenchi di operatori economici (Linee guida n. 4).

Queste ultime vanno ad aggiornare quelle pubblicare con la delibera n. 1097 di ottobre 2016 e seguono il parere del Consiglio di Stato n. 361 del 12 febbraio 2018, in cui erano contenute osservazioni da tenere in considerazione. Come noto, Il Decreto correttivo ha reso necessario l’adeguamento delle linee guida n.4 di attuazione del Codice dei contratti pubblici, con particolare riferimento a due questioni generali di profondo impatto operativo: il principio di rotazione ed la modalità di verifica dei requisiti dell’aggiudicatario nel caso di affidamento diretto.

Sul primo punto, l’Anac, nei paragrafi 3.6 e 3.7 delle linee guida aggiornate, ha disciplinato i presupposti oggettivi di funzionamento del principio di rotazione e la relativa deroga, sia per quanto concerne la posizione dell’affidatario che per quella dell’operatore invitato, sulla base della ratio di fondo, che consiste nel contrastare il consolidamento di rendite di posizione di determinati operatori economici. Le implicazioni del principio sono significative, in quanto da un lato si obbliga la stazione appaltante ad aggiornare la platea dei competitors, oppure ad adottare accorgimenti gestionali atti a presidiare tale meccanismo; dall’altro a comprimere, in nome della suindicata esigenza di assicurare le competitività degli affidamenti, la libertà di iniziativa economica degli operatori, che abbiano ricevuto affidamenti o inviti ad una pregressa procedura selettiva.

L’Autorità specifica che la rotazione:

  • opera in caso di commessa precedente rientrante nel medesimo settore merceologico di quella di cui trattasi;
  • opera laddove la stazione appaltante, per obbligo o per scelta, delimiti il numero di operatori economici invitati alla gara;
  • può operare all’interno di fasce di valore degli affidamenti, da prevedere in apposito regolamento a cura della stazione appaltante;
  • comporta la non “riutilizzabilità” del contraente uscente, salvo casi eccezionali;
  • comporta la non “riutilizzabilità” dell’operatore economico invitato e non affidatario, salvo deroga motivata;
  • è derogabile motivatamente per gli affidamenti infra 1.000 euro.

Sul secondo punto, l’Anac ha puntato ad una semplificazione delle modalità di verifica dei requisiti dell’aggiudicatario in affidamenti diretti. In particolare, nei contratti di importo inferiore a 5.000 euro, per la stipula sarà sufficiente la presentazione da parte dell’impresa di un’autocertificazione attestante il possesso dei requisiti richiesti.

Per gli affidamenti oltre i 5.000 e fino ai 20.000 è applicata la stessa logica del ricorso all’autocertificazione, mantenendo, comunque, la necessità delle verifiche dei requisiti considerati obbligatori dall’art. 57 della Dir. 2014/24/UE (penale, fiscale, contributivo), nonché dell’assenza di procedure concorsuali (art. 80, comma 5, lett. b) e della verifica (eventuale) sulle condizioni soggettive stabilite dalla legge per specifiche attività (es. regime white-list).

Per affidamenti di importo superiore ai 20.000 euro non è stata introdotta alcuna modifica.

linee guida n.4_gazzetta

Linee guida n.4

relazione air-linee guida n.4

 

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