giovedì 15 Ottobre 2026
HomeIn primo pianoFisco: tasse di nuovo in aumento. Imu più alta in 215 comuni

Fisco: tasse di nuovo in aumento. Imu più alta in 215 comuni

Aumentano le tasse locali: le aliquote Imu sono state quest’anno riviste al rialzo in oltre 215 Comuni, tra cui 4 Città capoluogo. Più gettonati gli aumenti delle aliquote delle Addizionali Comunali Irpef: sempre al 26 luglio, su 4.078 Comuni 566 (il 14% del totale) ha scelto di aumentare le aliquote e di rimodulare le esenzioni abbassandone la soglia.
Infine nel 2019 la Tari aumenta in 44 Città capoluogo (4 Città su 10), tra cui Catania, Torino, Genova, Trieste e Napoli.

Il dato emerge da un’analisi della Uil. Dopo tre anni di blocco degli aumenti delle aliquote delle imposte e tasse locali, da quest’anno ritorna la facoltà di manovrare di nuovo la leva fiscale a livello locale. Se sul versante delle Regioni non sono stati apportati aumenti di aliquote, diversa e variegata è la situazione per quanto riguarda le tasse comunali. Il quadro è ancora incompleto in quanto, non tutti i Comuni hanno pubblicato le aliquote dell’Imu e delle Addizionali Comunali Irpef sul sito del Ministero dell’Economia. Ma come sta andando? Secondo la seconda rilevazione del Servizio Politiche Territoriali Uil, aggiornata al 26 Luglio, sulle tre maggiori imposte e tasse dei Comuni (Imu/Tasi, Irpef Comunale e Tari), non sono molti i Municipi che stanno rivedendo le aliquote e le tariffe, ma si tratta comunque di ritocchi di peso. Più contenuti gli aumenti dell’Imu/Tasi, mentre si agisce di più sul versante delle Addizionali Comunali Irpef. Il quadro che riguarda la Tari (Tassa Rifiuti) è più variegato. Oltre ai rincari, fortunatamente si registrano anche alcune riduzioni (poche, in realtà). Per quanto riguarda le Città capoluogo, non sono molte quelle che hanno apportato modifiche, perché la stragrande maggioranza aveva già portato il livello della tassazione al massimo (Imu/Tasi e Irpef Comunale), prima del blocco triennale delle aliquote. Per l’Imu alla data del 26 luglio, le aliquote sono state quest’anno riviste al rialzo in oltre 215 Comuni, tra cui 4 Città capoluogo (Torino, La Spezia, Pordenone e Avellino). In particolare, ad Avellino l’aliquota per le seconde case e altri immobili tra Imu/Tasi sale dal 10,5 per mille al 10,6 per mille; a Torino si sono modificate alcune aliquote e, in particolare, quella sulle case affittate a canone concordato sale dal 5,75 per mille al 7,08 per mille, mentre quella a canone libero dall’8,6 per mille al 9,6 per mille; a La Spezia, sempre sulle case affittate a canone concordato, l’aliquota sale dal 4,6 per mille al 6 per mille; a Pordenone sui negozi sfitti l’aliquota sale al 10,6 per mille dall’8,85 per mille. Più gettonati gli aumenti delle aliquote delle Addizionali Comunali Irpef, dove esistono maggiori margini di aumento: sempre alla data del 26 Luglio, su 4.078 Comuni, che hanno comunicato le loro scelte sul sito del Ministero dell’Economia, 566 (il 14% del totale) ha scelto di aumentare le aliquote e di rimodulare le esenzioni abbassandone la soglia, tra questi 7 Città capoluogo di provincia (Mantova, Rimini, Barletta, Avellino, Trapani, Lecce e Carrara). Infine la Tari: dalla rilevazione su una famiglia con abitazione di 80 mq e quattro componenti emerge che, nel 2019 la Tari aumenta in 44 Città capoluogo di Provincia (4 Città su 10), tra cui Catania, Torino, Genova, Trieste e Napoli; rimane stabile in 26 città, tra cui Milano, Roma, Bologna; diminuisce in 35 città, tra cui Cagliari, Firenze e Venezia.(ANSA).

Ultimi articoli

76^ Giornata Internazionale delle vittime degli incidenti sul lavoro: i morti aumentano del 13,4%

ettantasei denunce di infortunio mortale nell'edilizia in appena sette mesi. Nove in più rispetto...

Fondi EuropeiI: «Italia, troppo lenta. In Campania sul FESR pagato appena il 7,82% delle risorse programmate»

Miliardi disponibili, percentuali di spesa ancora troppo basse e una distanza crescente tra programmazione...

Allarme dopo-PNRR: «Rischio vuoto di lavori e risorse». Proposto un Piano straordinario 2027-2032

 UN PIANO STRAORDINARIO PER L’EDILIZIA 2027-2032 FEDERCEPICOSTRUZIONI: «DOPO IL PNRR SERVE UNA POLITICA INDUSTRIALE STABILE...

Credito e PNRR: la ripresa è solo apparente. PMI senza crediti e costrette ad anticipare i costi del cantieri

In cinque anni i finanziamenti bancari alle piccole imprese sono diminuiti di circa il...

76^ Giornata Internazionale delle vittime degli incidenti sul lavoro: i morti aumentano del 13,4%

ettantasei denunce di infortunio mortale nell'edilizia in appena sette mesi. Nove in più rispetto...

Fondi EuropeiI: «Italia, troppo lenta. In Campania sul FESR pagato appena il 7,82% delle risorse programmate»

Miliardi disponibili, percentuali di spesa ancora troppo basse e una distanza crescente tra programmazione...

Allarme dopo-PNRR: «Rischio vuoto di lavori e risorse». Proposto un Piano straordinario 2027-2032

 UN PIANO STRAORDINARIO PER L’EDILIZIA 2027-2032 FEDERCEPICOSTRUZIONI: «DOPO IL PNRR SERVE UNA POLITICA INDUSTRIALE STABILE...