Sicurezza sul lavoro, da oggi via alle domande per il bando ISI Inail 2018

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Da oggi è possibile compilare online le domande per partecipare al bando ISI 2018, indetto dall’Inail, l’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro per sostenere investimenti in sicurezza.

Le risorse disponibili sono 370 milioni: tra le iniziative finanziate, la bonifica dall’amianto. Il termine ultimo per presentare le richieste è il 30 maggio 2019.
Bando ISI 2018, ecco come fare domanda
Da oggi e fino alle ore 18 del 30 maggio 2019 si potrà compilare la domanda telematica nella sezione “Servizi online” del sito Inail: la domanda potrà essere compilata e salvata ma non trasmessa. L’invio, infatti, potrà avvenire solo nel giorno del “click day”, che l’INAIL renderà noto a partire dal 6 giugno 2019.
L’ultimo step dopo l’invio sarà quello di confermare la domanda online da parte delle imprese collocate in posizione utile per accedere al contributo, tramite l’invio della documentazione indicata nell’avviso pubblico per la specifica tipologia di progetto presentato.
Le risorse messe a disposizione dall’Inail come detto ammontano a circa 370 milioni (per la precisione 369.726.206,00 euro) e sono suddivise in 5 Assi di finanziamento:
– Asse 1 (Isi Generalista) euro 182.308.344,00 per i progetti di investimento e per i progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale;
– Asse 2 (Isi Tematica) euro 45.000.000,00 per i progetti per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di carichi (MMC);
– Asse 3 (Isi Amianto) euro 97.417.862,00 per i progetti di bonifica da materiali contenenti amianto;
– Asse 4 (Isi Micro e Piccole Imprese) euro 10.000.000,00 per i progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività (Ateco 2007 A03.1, C13, C14, C15);
– Asse 5 (Isi Agricoltura) euro 35.000.000,00 per i progetti per le micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli.
Il bando prevede finanziamenti a fondo perduto fino ad esaurimento delle risorse finanziarie, secondo l’ordine cronologico di ricezione delle domande.

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