Dissesto idrogeologico: il ddl #CantiereAmbiente nel prossimo Consiglio dei ministri

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Il prossimo Consiglio dei Ministri dovrebbe approvare il Disegno di legge “#CantiereAmbiente” per la mitigazione del dissesto idrogeologico e la salvaguardia del territorio.

Lo schema di disegno di legge contiene misure di razionalizzazione, semplificazione e riordino in materia di salvaguardia del territorio intervenendo sui processi di governo delle azioni di contrasto al dissesto idrogeologico. In particolare, l’intervento regolatorio vuole innovare lo scenario normativo attuale, modificando le disposizioni già previste in materia commissariale al fine di garantire il coordinamento e la realizzazione degli interventi funzionali ad assicurare la salvaguardia del territorio e la prevenzione dei rischi e delle emergenze.

Nell’ambito della difesa del suolo riveste fondamentale importanza l’attività di contrasto, mitigazione e prevenzione del dissesto idrogeologico prodotto dalla dinamica dei corpi idrici, del suolo o dei versanti, al fine di salvaguardare la sicurezza della vita umana, delle infrastrutture e il patrimonio ambientale e culturale.

Il disegno di legge è costituito dai seguenti 11 articoli: in dettaglio, l’articolo 1 riorganizza il metodo di programmazione degli interventi attribuendo ai Presidenti di regioni, quali commissari contro il dissesto idrogeologico ai sensi dell’articolo 10, comma 1, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 91, il compito di predisporre un Programma d’azione triennale. Tale Programma deve essere realizzato in coerenza con i piani distrettuali di bacino e deve essere articolato per piani stralci annuali, così da presentarsi come uno strumento flessibile, ed è volto ad individuare gli interventi puntuali da porre in essere, secondo una precisa cadenza temporale, nonché le relative risorse. L’articolo contiene, inoltre, un elenco dettagliato volto a specificare quali attività costituiscono interventi di mitigazione del rischio idrogeologico e di salvaguardia del territorio e possono, quindi, essere ricomprese nell’ambito del Programma d’azione triennale.

In allegato lo schema di disegno di legge che dovrebbe essere approvato al prossimo Consiglio dei Ministri.

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