Dal palco del Meeting di Rimini, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha rilanciato l’avvio di un “grande Piano Casa a prezzi calmierati per le giovani coppie”, indicato come priorità strategica del governo per favorire natalità e coesione familiare. L’iniziativa incarna una risposta strutturale all’emergenza abitativa, con possibili riflessi sul settore dell’edilizia residenziale sociale.
Gli obiettivi e le categorie target
Il piano si propone di favorire l’accesso alla casa per:
- giovani coppie (sposate o conviventi da almeno due anni) con uno dei componenti sotto i 35 anni;
- nuclei familiari monogenitoriali con figli minori;
- giovani under 36 e famiglie con almeno tre figli, secondo specifici requisiti Isee.
Dimensioni e fonti di finanziamento
Il progetto in corso di definizione, denominato “Piano Casa Italia”, è impostato come un intervento decennale da circa 15 miliardi di euro. La copertura finanziaria dovrebbe derivare da:
- rifocalizzazione di risorse del PNRR;
- utilizzo di fondi europei per la coesione;
- stanziamenti previsti per la manovra di Bilancio 2026.
Struttura tecnica delle misure
Il Piano Casa includerà almeno due linee di intervento:
- Edilizia residenziale a prezzi calmierati, indirizzata alle giovani coppie attraverso programmi di housing sociale;
- Garanzie pubbliche per mutui prima casa, veicolate mediante un fondo dedicato.
Nel primo semestre 2025, il Fondo ha già erogato garanzie per oltre 38.000 mutui (incremento del 20%), per un ammontare di 4,8 miliardi di euro (+34% rispetto al 2024).
Implicazioni per il settore edilizio
Per le imprese del comparto, il nuovo Piano rappresenta:
- un potenziale innesco per cantieri di edilizia sociale e residenziale, sia di nuova costruzione che di rigenerazione urbana;
- un’occasione per valorizzare il segmento dell’housing accessibile, coinvolgendo progettisti, imprese, cooperative e fondi immobiliari;
- elementi di stabilità a medio-lungo termine, grazie al carattere decennale del piano e alla complementarietà con fondi europei.
Sfide operative
Affinché il Piano diventi operativamente efficace, sarà cruciale:
- conoscere la dotazione finanziaria esatta, ripartizione tra investimenti diretti e garanzie;
- chiarire modalità attuative, tempi e livelli decisionali (nazionale, regionale, locale);
- comprendere l’integrazione con iniziative già esistenti (es. incentivi PNRR, edilizia popolare, riqualificazione);
- monitorare il dialogo tra governo, MIT, associazioni di categoria e banche per definire i dettagli tecnici.
In sintesi
Il Piano Casa per le giovani coppie annunciato al Meeting di Rimini costituisce un intervento rilevante per il mercato immobiliare e il settore edilizio, sia per dimensioni (≈15 miliardi su 10 anni), sia per articolazione (housing sociale e garanzie mutui). Per le aziende del comparto, si tratta di una prospettiva concreta di rilancio dell’edilizia residenziale accessibile, purché la sua realizzazione venga accompagnata da chiarezza sul piano esecutivo e finanziario.