giovedì 29 Febbraio 2024
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Sconto in fattura e cessione credito, potrebbero cadere alcuni limiti al bonus barriere architettoniche

Un ordine del giorno approvato dalla Camera durante la fase di conversione in legge del Decreto “Nuovo Superbonus” suggerisce la possibilità di rivedere i limiti al bonus per le barriere architettoniche. Presentato dall’on. Guarino Testa del partito Fratelli d’Italia (FdI), l’ordine del giorno mira ad ampliare la gamma di soggetti interessati che possono beneficiare degli sconti in fattura e della cessione del credito per interventi sull’accessibilità.

Il decreto di conversione del “Nuovo Superbonus” ha ottenuto l’approvazione della Camera e ora sarà esaminato dal Senato, dove potrebbero essere proposte ulteriori modifiche. Tuttavia, anche in assenza di modifiche durante l’approvazione definitiva, sembra esserci un consenso tra i parlamentari nel rivedere i limiti attuali del bonus per le barriere architettoniche.

Il Decreto “Superbonus” attuale (DL 212/2023) stabilisce che, dal 30 dicembre 2023, l’unico modo per beneficiare del bonus del 75% per le barriere architettoniche è attraverso la detrazione Irpef, con un bonifico parlante. Lo sconto in fattura e la cessione del credito non sono più opzioni disponibili.

Tuttavia, l’ordine del giorno approvato propone di riconoscere un quoziente familiare pari a 5 in presenza di figli con disabilità grave accertata. Questo quoziente familiare, che influisce sul reddito di riferimento, semplificherebbe il rispetto del limite di reddito di 15.000 euro e consentirebbe la fruizione del bonus per le barriere architettoniche attraverso sconto in fattura e cessione del credito.

È importante notare che il nuovo Decreto “Superbonus” limita gli interventi agevolabili al solo miglioramento di scale, rampe, ascensori, servoscala e piattaforme elevatrici a partire dal 30 dicembre 2023. Altri lavori, come l’automazione di specifici impianti, la sostituzione di finiture e la ristrutturazione del bagno, sono esclusi dai benefici del bonus per le barriere architettoniche. Gli aspetti delineati nell’ordine del giorno devono ora essere trasformati in realtà attraverso il processo legislativo.

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