giovedì 29 Febbraio 2024
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Natalità e mortalità, Unioncamere: 42mila imprese in più nel 2023 (+0,7%)

Più imprese edili, consulenti aziendali e bed&breakfast. Meno imprese nel commercio, nell’agricoltura e nella manifattura. Queste alcune delle evidenze che emergono dai dati Movimprese sull’andamento della demografia delle imprese nel 2023, elaborati da Unioncamere e InfoCamere sulla base del Registro delle imprese delle Camere di commercio.
“Poter contare su 42mila imprese in più alla fine di quest’anno, vissuto all’insegna dell’incertezza, mi sembra un buon risultato”, commenta il presidente di Unioncamere, Andrea Prete. “I settori un cui si concentra la crescita maggiore erano in gran parte prevedibili. Soprattutto l’incremento del turismo, in virtù della ripresa post pandemica, e delle attività di consulenza aziendale, e, più in generale, delle Attività professionali, scientifiche e tecniche, caratterizzate dalla presenza di capitale umano qualificato, capaci di contribuire in misura importante allo sviluppo”.
In uno scenario economico caratterizzato da inflazione, tensioni geopolitiche e cambiamenti tecnologici, il saldo 2023 per le imprese italiane resta positivo, ma non per tutti gli ambiti di attività. Oltre il 70% delle 42mila imprese registrate in più negli ultimi dodici mesi, infatti, opera in soli tre macro-settori: le costruzioni, il turismo e le attività professionali.
Il più dinamico, in termini di crescita imprenditoriale, è il comparto delle costruzioni che, nonostante l’incertezza sulle prospettive dei bonus legati al mondo dell’edilizia che ha caratterizzato il 2023, alla fine degli scorsi dodici mesi ha contato 13.541 imprese in più rispetto al 2022 (+1,62%).
Bene anche le attività professionali, scientifiche e tecniche che a fine 2023 presentano un aumento significativo di 11mila imprese, trainate da un “boom” della consulenza aziendale e amministrativo-gestionale (saldo positivo di oltre 6.000 attività e una variazione relativa dell’8%).
Anno positivo anche per il comparto della vacanza, in cui si contano 3.380 attività di alloggio aggiuntive (+5,13%) e 3.015 bar e ristoranti in più rispetto al 2022 (+0,77%).
Alla crescita hanno contribuito significativamente anche le attività immobiliari, che a fine 2023 contano 5.197 imprese in più dell’anno precedente (+1,72%).
A fronte di questi risultati positivi, i settori più tradizionali continuano a segnalare un restringimento della platea delle imprese. Per il commercio, il 2023 si è chiuso con una riduzione complessiva di 8.653 attività (-0,6% su base annua) ma, approfondendo l’analisi dei dati, si rileva come il processo di selezione in questo settore abbia riguardato essenzialmente il commercio al dettaglio che nel 2023 ha perso quasi 7.700 unità. Nell’agricoltura, il bilancio di fine anno evidenzia una riduzione complessiva di 7.546 imprese (-1,05%) mentre la manifattura presenta una perdita complessiva di 2.962 imprese (-0,56%).
Una performance per quest’ultimo settore che tocca tutti comparti con la sola eccezione delle imprese di riparazione, manutenzione e installazione di macchine e apparecchiature (+1.137 unità), accompagnata da una sostanziale stabilità delle industrie di cantieristica navale, aerospaziale e ferro-tramviaria (+56), delle bevande (+37).
Guardando al territorio, i dati indicano in crescita il tessuto imprenditoriale di tutte le quattro aree geografiche. Con le sue 14.948 imprese in più, il Mezzogiorno ha determinato più di un terzo dell’intero saldo annuale, staccando il Nord-Ovest (+11.210) e il Centro (+10.626).
Bilancio imprenditoriale attivo per diciassette delle venti regioni italiane. In termini assoluti, meglio di tutte hanno fatto la Lombardia (10.562 imprese in più), il Lazio (+9.710) e la Campania (+6.351). Il Lazio (+1,59%) registra invece la crescita più sostenuta in termini relativi; seguono la Lombardia (+1,12%) e la Campania (+1,04%).
La lettura dei dati dal punto di vista delle forme organizzative delle imprese conferma il rafforzamento strutturale del sistema imprenditoriale, in atto ormai da anni. L’intero saldo positivo del 2023 è spiegato dalla crescita delle società di capitale: 57.846 in più in termini assoluti, pari al +3,1% in linea con quanto registrato nel 2022. Le imprese individuali, che continuano a rappresentare la metà dello stock di imprese esistenti (il 50,6%), mostrano invece una flessione di quasi 2mila unità, facendo registrare, in termini relativi, un decremento che sfiora lo 0,1%.
I dati dell’indagine sono disponibili all’indirizzo www.infocamere.it/movimprese.

Serie storica dei principali indicatori di nati-mortalità delle imprese – Anni 2008-2023

Valori assoluti e percentuali

ANNO Iscrizioni Cessazioni* Saldo Tasso di

crescita

2008 410.666 374.262 36.404 0,59%
2009 385.512 368.127 17.385 0,28%
2010 410.736 338.206 72.530 1,19%
2011 391.310 341.081 50.229 0,82%
2012 383.883 364.972 18.911 0,31%
2013 384.483 371.802 12.681 0,21%
2014 370.979 340.261 30.718 0,51%
2015 371.705 326.524 45.181 0,75%
2016 363.488 322.134 41.354 0,68%
2017 356.875 311.165 45.710 0,75%
2018 348.492 316.877 31.615 0,52%
2019 353.052 326.423 26.629 0,44%
2020 292.308 272.992 19.316 0,32%
2021 332.596 246.009 86.587 1,42%
2022 312.564 264.546 48.018 0,79%
2023 312.050 270.011 42.039 0,70%

Fonte: Unioncamere-InfoCamere, Movimprese
(*) Al netto delle cancellazioni d’ufficio effettuate In ciascun periodo

 

Riepilogo dei dati principali[1]

 Nati-mortalità delle imprese per regioni – Anno 2023  

REGIONI Iscrizioni Cessazioni Saldo Stock al Tasso % di crescita Tasso %  di crescita
      2022 31 dicembre 2023 2023 2022
PIEMONTE 22.679 22.092 587 422.880 0,14 0,25
VALLE D’AOSTA 685 592 93 12.379 0,76 0,41
LOMBARDIA 56.522 45.960 10.562 945.955 1,12 1,20
TRENTINO A. A. 6.027 4.886 1.141 112.107 1,02 0,88
VENETO 24.701 22.401 2.300 468.032 0,49 0,43
FRIULI V. G. 5.210 4.879 331 97.806 0,34 0,29
LIGURIA 8.098 8.130 -32 158.672 -0,02 0,51
EMILIA ROMAGNA 24.342 22.859 1.483 438.197 0,33 0,56
TOSCANA 20.626 19.468 1.158 396.835 0,29 0,63
UMBRIA 3.975 4.114 -139 92.863 -0,15 0,21
MARCHE 7.344 7.447 -103 152.956 -0,07 -0,56
LAZIO 34.512 24.802 9.710 601.413 1,59 1,55
ABRUZZO 6.759 6.421 338 145.365 0,23 0,36
MOLISE 1.458 1.646 -188 33.419 -0,55 -0,13
CAMPANIA 30.684 24.333 6.351 606.919 1,04 0,94
PUGLIA 19.106 15.952 3.154 380.488 0,82 1,20
BASILICATA 2.398 2.373 25 58.726 0,04 0,69
CALABRIA 8.460 7.243 1.217 187.594 0,65 0,69
SICILIA 20.571 18.083 2.488 473.848 0,52 0,50
SARDEGNA 7.893 6.330 1.563 170.683 0,91 1,38
ITALIA 312.050 270.011 42.039 5.957.137 0,70 0,79

Fonte: Unioncamere-InfoCamere, Movimprese

 

Nati-mortalità delle imprese per grandi circoscrizioni territoriali – Anno 2023

AREE

GEOGRAFICHE

Iscrizioni

 

Cessazioni Saldo Registrate

al 31.12.2023

Tasso % di crescita 2023 Tasso % di

crescita 2022

NORD-OVEST 87.984 76.774 11.210 1.539.886 0,73 0,86
NORD-EST 60.280 55.025 5.255 1.116.142 0,47 0,51
CENTRO 66.457 55.831 10.626 1.244.067 0,84 0,89
SUD E ISOLE 97.329 82.381 14.948 2.057.042 0,72 0,84
ITALIA 312.050 270.011 42.039 5.957.137 0,70 0,79

Fonte: Unioncamere-InfoCamere, Movimprese

 

Tab. 3 – Nati-mortalità delle imprese per forme giuridiche – Anno 2023 

FORME GIURIDICHE Iscrizioni Cessazioni Saldo 2023 Stock al 31.12.2023 Tasso % di

crescita 2023

Tasso % di

 crescita 2022

Società di capitali 107.084 49.238 57.846 1.877.233 3,12 3,31
Società di persone 15.881 29.317 -13.436 864.137 -1,49 -1,03
Imprese individuali 184.632 186.539 -1.907 3.013.217 -0,06 -0,07
Altre forme 4.453 4.917 -464 202.550 -0,22 -0,22
TOTALE 312.050 270.011 42.039 5.957.137 0,70 0,79

Fonte: Unioncamere-InfoCamere, Movimprese

 

Stock al 31 dicembre 2023, saldi e tassi di variazione % rispetto al 31.12.2022

Totale imprese nei principali settori di attività economica

SETTORI DI ATTIVITA’ Stock al 31 dicembre 2023 Saldo dello stock nel 2023 Var. % dello stock nel 2023 Var. % dello stock

nel 2022

Agricoltura, silvicoltura pesca 703.975 -7.546 -1,05 -0,46
Estrazione di minerali da cave e miniere 3.569 -66 -1,76 -1,70
Attività manifatturiere 511.747 -2.962 -0,56 -0,47
Fornitura di energia elettrica, gas, vapore 14.049 388 2,83 1,23
Fornitura di acqua; reti fognarie 11.392 10 0,09 0,32
Costruzioni 835.081 13.541 1,62 2,44
Commercio 1.406.831 -8.653 -0,60 -0,59
Trasporto e magazzinaggio 160.968 1.051 0,65 0,53
Attività dei servizi alloggio e ristorazione 456.294 6.395 1,40 0,85
Servizi di informazione e comunicazione 141.375 2.375 1,68 2,02
Attività finanziarie e assicurative 137.114 3.650 2,71 2,41
Attività immobiliari 303.687 5.197 1,72 2,02
Attività professionali, scientifiche e tecniche 246.685 10.998 4,61 4,53
Noleggio, agenzie di viaggio, servizi alle imprese 218.529 5.492 2,54 2,32
Istruzione 34.937 1.267 3,72 3,23
Sanità e assistenza sociale 47.755 1.335 2,84 2,57
Attività artistiche, sportive, di intrattenimento 81.364 1.732 2,14 2,46
Altre attività di servizi 251.490 4.140 1,66 1,16

Fonte: Unioncamere-InfoCamere, Movimprese

Tutti i dati del presente comunicato sono calcolati al netto delle cancellazioni d’ufficio effettuate nel periodo. A partire dal 2005, in applicazione del D.p.r. 247 del 23/07/2004 e successiva circolare n° 3585/C del Ministero delle Attività Produttive, le Camere di commercio possono procedere alla cancellazione d’ufficio dal Registro delle imprese di aziende non più operative da almeno tre anni. Per tenere conto di tali attività amministrative, ai fini statistici di Movimprese i confronti con gli anni 2004 e 2003 sono stati calcolati depurando i relativi stock dalle cancellazioni disposte d’ufficio. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito www.infocamere.it.

(Comunicato Unioncamere)

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