lunedì 15 Aprile 2024
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Il Mur assegna 500 milioni di euro per la realizzazione di 5.400 alloggi

In arrivo 500 milioni di euro per la realizzazione di 5400 nuovi alloggi universitari. Lo prevedono due decreti con cui il Ministero dell’Università e della ricerca (Mur) ha assegnato le risorse ai progetti, presentati da Regioni, Università ed Enti per il diritto allo studio, che sono risultati idonei.
Alcuni dei progetti presentati sono i vincitori di concorsi di progettazione indetti dai vari enti. L’assegnazione delle risorse darà ora impulso a nuovi bandi, con opportunità per progettisti e imprese.
Le risorse assegnate derivano dalla Legge 388/2000, in base alla quale il Mur emana i bandi per il recupero degli edifici in cui creare gli alloggi universitari.
Queste risorse costituiscono un cofinanziamento, che si aggiunge ai fondi stanziati dagli Enti proponenti dei progetti.
A seguito del quinto bando, il Mur ha assegnato le risorse predisponendo due graduatorie. La prima graduatoria, allegata al DM 2 novembre 2023, riguarda gli interventi rientranti nella categoria A2 di efficientamento e miglioramento energetico degli edifici. Questi lavori saranno finanziati con circa 14 milioni di euro.
La seconda graduatoria, allegata al DM 6 novembre 2023, comprende interventi per più di 483 milioni di euro, appartenenti alle categorie:
– A1, manutenzione straordinaria, recupero, ristrutturazione edilizia e urbanistica, restauro, risanamento, abbattimento delle barriere architettoniche, adeguamento alle disposizioni in materia di sismica, igiene e sicurezza;
– B, demolizione e ricostruzione, trasformazione, ampliamento o completamento di immobili esistenti;
– C, acquisto di edifici da adibire a strutture residenziali universitarie.
La scelta degli immobili ammessi al finanziamento ha tenuto conto di diversi fattori, come la capacità di rispettare il cronoprogramma col minimo consumo di risorse, l’utilità del progetto per la comunità di riferimento, la sostenibilità delle successive fasi di gestione e attuazione.
Dopo aver ottenuto le risorse, gli Enti beneficiari dovranno bandire le gare di appalto per la realizzazione dei lavori di manutenzione, demolizione e ricostruzione o riqualificazione energetica oppure dovranno selezionare gli operatori da cui acquistare o affittare gli edifici da adibire ad alloggi universitari.
“Confermiamo la priorità della tutela del diritto allo studio – ha spiegato il Ministro Anna Maria Bernini – Con l’assegnazione di questi 500 milioni facciamo un altro passo avanti che ci permetterà di avere 5.400 posti letto in più che vanno ad aggiungersi agli 8.500 che abbiamo già realizzato nell’ultimo anno. Si tratta di risorse che ha messo a disposizione il Governo e che consentiranno di avere anche edifici più moderni e più attenti all’ambiente. Lavoriamo con l’obiettivo di risultati concreti per trasformare una criticità mai risolta in tutti questi anni, in una grande opportunità”.
Con l’assegnazione delle risorse, prosegue quindi il piano per la creazione di nuovi alloggi universitari. Quelli esistenti sono infatti insufficienti e nei mesi scorsi sono stati al centro di una serie di proteste.
Per risolvere la carenza di alloggi universitari, il ministero ha quindi iniziato a cercare immobili sia pubblici sia privati.
Invimit ha poi lanciato una call per enti locali e PA centrali, attivando una piattaforma su cui candidare gli immobili da destinare ad alloggi universitari.
È stato inoltre istituito il Fondo da 262 milioni di euro per comprare e prendere in affitto immobili da adibire a residenze universitarie da soggetti pubblici e privati.

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