mercoledì 19 Giugno 2024
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Superbonus villette, decreto del Mef: subito operativa la proroga al 30 settembre

La proroga del Superbonus per le villette al 30 settembre 2023 e le nuove regole sulla remissione in bonis per le comunicazioni della cessione del credito sono subito operative.
Un comunicato del Ministero dell’Economia e delle Finanze chiarisce infatti i dubbi delle imprese e dei contribuenti alle prese con la scadenza del 31 marzo 2023, prevista sia per il Superbonus villette sia per le comunicazioni della cessione del credito.
Le norme che prorogano questa scadenza sono contenute nel disegno di legge per la conversione del DL 11/2023 sulla cessione dei crediti, che però sarà approvato, ed entrerà in vigore, dopo il 31 marzo 2023.
Il Mef è quindi intervenuto con un’indicazione di raccordo per il Superbonus sulle villette e la remissione in bonis, spiegando che la nuova scadenza per il Superbonus sulle unifamiliari e le unità immobiliari funzionalmente indipendenti, cosiddette villette, è stata prorogata dal 31 marzo 2023 al 30 settembre 2023.
La condizione per ottenere la proroga è che al 30 settembre 2022 risulti realizzato almeno il 30% dell’intervento complessivo.
Il Mef, in sostanza, dà ai contribuenti e alle imprese la certezza che la proroga ci sarà, così come deciso con l’emendamento approvato in Commissione Finanze della Camera e confermato con la fiducia incassata ieri sera in Aula.
Oltre al Superbonus villette, c’è un altro adempimento, connesso al superbonus e ai bonus edilizi, che bypassa la scadenza del 31 marzo.
Si tratta della comunicazione all’Agenzia delle Entrate delle opzioni di sconto in fattura e cessione del credito. La regola fino ad ora ha richiesto al contribuente di stipulare un contratto di acquisto del credito con la banca e di comunicare l’opzione all’Agenzia delle Entrate entro il 31 marzo.
Dato il blocco nel mercato della cessione dei crediti, la comunicazione dell’opzione all’Agenzia può avvenire dopo il 31 marzo 2023, avvalendosi della remissione in bonis e quindi pagando una sanzione di 250 euro anche se l’accordo di cessione del credito con la banca non è stato ancora concluso.

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