venerdì 2 Dicembre 2022
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Caro materiali, il Consiglio di Stato: variazioni di prezzo da ricalcolare

Il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili (Mims) dovrà ricalcolare l’aumento dei prezzi dei materiali da costruzione nel primo semestre del 2021.
Lo ha deciso il Consiglio di Stato con l’ordinanza 4936/2022 e la stessa sorte potrebbe toccare alle rilevazioni del secondo semestre 2021.
Il Mims, con il DM 11 novembre 2021, ha rilevato le variazioni dei prezzi dei principali materiali da costruzione registrate nel primo semestre del 2021.
La rilevazione degli aumenti è importante per le imprese che hanno iniziato un contratto di appalto sulla base dei prezzi pre-crisi e ora si trovano in difficoltà a causa degli aumenti. Alle imprese è infatti riconosciuta una compensazione sulla base dei dati del Mims.
Ma lo scostamento tra le rilevazioni del Mims e la realtà del mercato è notevole e, lo scorso giugno, il Consiglio di Stato ha decretato l’inattendibilità delle rilevazioni del Mims.

Il Mims ha chiesto la sospensione della sentenza con cui il Consiglio di Stato gli ha imposto di ricalcolare gli aumenti. Secondo il Mims, il ricalcolo degli aumenti danneggerebbe le imprese, che riceverebbero in ritardo le risorse delle compensazioni.
Il Consiglio di Stato ha respinto la richiesta stabilendo che, in via transitoria, alle imprese possono essere riconosciute le compensazioni applicando le variazioni accertate e, in un secondo momento, procedere al conguaglio rispetto ai valori rideterminati.

Intanto però anche con il DM 4 aprile 2022 il Mims ha rilevato variazioni dei prezzi, relative al secondo semestre 2021, non rispondenti alla realtà: potrebbe quindi ripetersi la medesima trafila, con conseguenti problemi e disagi per le imprese.

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