giovedì 6 Ottobre 2022
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Dissesto idrogeologico, clima e consumo di suolo: ancora scarsa la sensibilità e l’attenzione dei partiti

La necessità di investire in opere contro il dissesto idrogeologico e di adottare una politica realmente efficace contro il cambiamento climatico è emersa, in tutta la sua urgenza, proprio nelle ultime settimane.
Gli eventi estremi in Val di Fassa e, da ultimo, nelle Marche, lasciano poco spazio ad esitazioni. E’ sempre più urgente combattere il surriscaldamento globale, che causa momenti di estrema siccità intervallati da precipitazioni distruttive. Ma è altrettanto urgente agire sul territorio e sull’impermeabilizzazione del suolo affinché le precipitazioni producano meno danni possibile.
Qual è la sensibilità del mondo politico sull’argomento? Ancora scarsa, stando ai programmi elettorali delle forze politiche in campo per la competizione di domenica prossima.
La sensibilità al dissesto idrogeologico e ai cambiamenti climatici è abbastanza trasversale, ma è citata espressamente solo da alcuni partiti. La Lega propone lo stanziamento di risorse per la prevenzione del dissesto idrogeologico. Investimenti per la prevenzione del dissesto idrogeologico sono presenti anche nei programmi di Noi Moderati, mentre Azione – Italia Viva promette un piano per la gestione del dissesto e l’aumento degli investimenti.

Fratelli d’Italia prevede l’aggiornamento del Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici. Noi Moderati ha in programma una Legge nazionale per l’adattamento climatico e l’Alleanza Verdi – Sinistra Italiana si spinge a ipotizzare una Amministrazione Pubblica Amica del clima. Il pensiero corre agli edifici energivori delle Pubbliche Amministrazioni, che probabilmente, nelle intenzioni del partito, dovranno essere riqualificati e gestiti secondo logiche orientate all’efficienza e al risparmio energetico.
Il PD propone una riforma fiscale verde che promuova gli investimenti delle imprese e delle famiglie a difesa del pianeta e del clima e renda economicamente vantaggioso accelerare la transizione ambientale, ma anche una Legge quadro sul clima e un piano nazionale di adattamento al cambiamento climatico al 2050.
Pensa ad una Legge Nazionale sul Clima anche Impegno Civico Di Maio – Centro Democratico.
La riforma fiscale ecologica piace anche a + Europa, che promette l’eliminazione graduale di tutti i sussidi dannosi all’ambiente e una valutazione preventiva di tutti gli investimenti pubblici e gli aiuti di Stato per assicurarne la coerenza con la long term strategy di decarbonizzazione al 2050 e la legge europea sul clima.

Solo l’Alleanza Verdi – Sinistra Italiana ha in programma una legge per fermare il consumo di suolo. Questo significa che una esigua parte del Parlamento si farebbe promotrice e sostenitrice di una legge in tal senso.
Fino ad ora i tentativi per l’approvazione di una norma in grado di contenere il consumo di suolo non sono andati a buon fine. La discussione di due disegni di legge, ultimi di una lunga serie, è iniziata nel 2018 e non si è mai conclusa.

Di consumo di suolo si occupa anche il disegno di legge per la rigenerazione urbana che, dopo una serie di stop and go, contestazioni e correzioni, si è bloccato in Senato e decadrà con la fine della legislatura.

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