giovedì 6 Ottobre 2022
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Superbonus e cessione del credito, oggi riprende il dibattito al Senato

Riprende oggi la discussione sul ddl “Aiuti-bis”. Il Senato avrebbe dovuto iniziare l’esame mercoledì scorso, ma è mancato l’accordo sulle oltre 400 proposte di modifica, tra cui spiccano quelle sul Superbonus per le unifamiliari senza SAL al 30% e la responsabilità solidale in caso di cessione del credito.
Per evitare ritardi, in vista delle elezioni del 25 settembre, il Governo ha chiesto alle forze politiche di ritirare gli emendamenti, ma è andato incontro alla ferma opposizione del Movimento 5 Stelle, che ritiene necessaria la modifica di alcune disposizioni sul Superbonus e i bonus edilizi.
Tra gli emendamenti da esaminare, due proposte chiedono che il Superbonus sulle unifamiliari sia fruibile fino al 31 dicembre 2022 senza condizioni.
In questo modo, tutti potrebbero beneficiare del Superbonus fino alla fine dell’anno, anche chi non riuscirà a completare il 30% dell’intervento complessivo entro il 30 settembre.
Intanto il M5S, che chiedeva di eliminare completamente la responsabilità solidale a carico dei soggetti che acquistano il credito corrispondente al Superbonus e agli altri bonus edilizi, ha smussato le sue richieste, modificando l’emendamento proposto.
La nuova versione dell’emendamento propone l’eliminazione totale della responsabilità solidale solo per la cessione dei crediti relativi a lavori incentivati con il Superbonus.
Per gli altri bonus edilizi, il M5S propone la cancellazione della responsabilità solidale solo per le cessioni effettuate a decorrere dall’11 novembre 2021.

L’11 novembre 2021 è la data del Decreto “Antifrode”, che ha introdotto l’obbligo del visto di conformità e dell’asseverazione della congruità delle spese per chi sceglie lo sconto in fattura o la cessione del credito nell’ambito di un intervento agevolato con ecobonus, bonus ristrutturazioni, sismabonus o bonus facciate o in caso di installazione di un impianto fotovoltaico o di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici.
Il M5S e molti operatori del settore ritengono che tali misure mettano al riparo dal rischio da vari comportamenti elusivi. La nuova versione dell’emendamento lascerebbe quindi inalterata la responsabilità solidale per le cessioni precedenti all’entrata in vigore degli obblighi antifrode, ma la cancellerebbe per quelle operate successivamente.
In Aula saranno esaminati anche altri emendamenti che mirano a rimettere in moto il meccanismo della cessione del credito.
Forza Italia chiede di utilizzare negli anni successivi la quota di credito maturata dopo aver praticato lo sconto in fattura e non utilizzata, di esonerare le banche dalla responsabilità solidale e dimostrare la diligenza dei cessionari nei controlli attraverso una dichiarazione, rilasciata dall’intermediario finanziario, che attesti la presenza dei documenti necessari e dei presupposti che danno diritto alla detrazione.
Sulla stessa lunghezza d’onda Italia Viva, che propone di esonerare da eventuali responsabilità gli acquirenti che, prima dell’acquisto, non abbiano avuto alcun ruolo nell’origine e nella fruizione del credito.
Per consentire la realizzazione degli interventi sugli immobili appartenenti a fasce di popolazione a basso reddito, Forza Italia chiede infine che l’autenticità dei crediti sia dimostrata sulla base di parametri diversi, senza tenere conto dell’incoerenza reddituale e patrimoniale tra valore, oggetto dei lavori e profilo del committente beneficiario né della sproporzione tra ammontare dei crediti ceduti e valore dell’unità immobiliare.

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