giovedì 6 Ottobre 2022
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Opere indifferibili del PNRR, l’Anci: il contributo contro il caro materiali copre anche l’IVA

I contributi contro il caro materiali, previsti per avviare le opere indifferibili finanziate con il PNRR, coprono anche l’IVA. A chiarirlo è l’Associazione nazionale Comuni italiani che ha fornito un’interpretazione del Dpcm che stanzia fondi aggiuntivi per consentire agli Enti locali di bandire gare sulla base dei prezzi aggiornati alle nuove condizioni del mercato.
I contributi saranno finanziati dal Fondo per l’avvio delle opere indifferibili, istituito dal Decreto “Aiuti” (DL 50/2022) con una dotazione complessiva di 7,5 miliardi di euro fino al 2026 (1,5 miliardi per il 2022, 1,7 miliardi per il 2023, 1,5 miliardi per ciascuno degli anni 2024 e 2025 e 1,3 miliardi per il 2026).
Nella nota interpretativa, l’Anci ha chiarito il tema della finanziabilità dell’IVA relativa a progetti finanziati dal PNRR, i cui quadri economici risultino modificati per effetto dell’aumento dei costi dei materiali.
Anci, riportando quanto già chiarito dal Servizio Centrale per il PNRR della Ragioneria Generale dello Stato, ha spiegato che “tutti i progetti sono finanziati nel loro costo integrale (comprensivo dunque di IVA). In sede di rendicontazione, l’IVA va scorporata e considerata separatamente solo per finalità contabili nei confronti della Commissione Europea”.
Gli Enti locali attuatori degli interventi finanziati dal PNRR o PNC non dovranno inviare una domanda per ottenere le risorse aggiuntive. Le risorse saranno assegnate automaticamente secondo le percentuali indicate nella tabella allegata al dpcm.
A beneficiare delle risorse aggiuntive saranno le opere per le quali i bandi o le lettere di invito saranno pubblicate dal 18 maggio 2022 (data di entrata in vigore del Decreto Aiuti) al 31 dicembre 2022.

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