lunedì 26 Settembre 2022
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Federcepicostruzioni al Tavolo di partenariato Mipaaf

Federcepicostruzioni ha partecipato ieri al Tavolo di partenariato presso il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (MIPAAF) che si è lungamente soffermato sui PAC 2023/2027, che prevendono investimenti per 35 miliardi a sostegno dell’agricoltura italiana.

Presenti, con il Ministro Stefano Patuanelli, anche il Capo Dipartimento Giuseppe Blasi e le associazioni di categoria. “Abbiamo inteso partecipare a questo Tavolo – commenta il presidente di Federcepicostruzioni, Antonio Lombardiperché riteniamo che l’edilizia possa e debba svolgere un ruolo determinante nel sostenere le strategie di rilancio del comparto agricolo e di tutta la filiera. Anche questo settore, infatti, sconta gap infrastrutturali e necessita di investimenti che agevolino la produzione e lavorazione, soprattutto delle produzioni tipiche del territorio, lo stoccaggio e la conservazione dei prodotti, il contenimento del consumo energetico, la digitalizzazione, una efficiente mobilità delle merci e delle materie prime”.

Al Ministro Patuanelli, Federcepicostruzioni ha chiesto un impegno forte per la semplificazione delle procedure, la sburocratizzazione, l’accelerazione della spesa dei fondi Ue disponibili. “L’Italia – ha commentato il presidente Antonio Lombardi a margine del confronto – è purtroppo agli ultimi posti in Europa per l’utilizzo di fondi strutturali. Oltre alla partita del PNRR, il nostro Paese deve ancora fare i conti con le difficoltà incontrate nello spendere i quasi 74 miliardi di euro messi a disposizione nel 2014 attraverso i fondi strutturali, in particolare il Fondo sociale europeo (Fse) e il Fondo di sviluppo regionale (Fesr). I dati della Commissione europea sul periodo 2014-2020, aggiornati al 30 ottobre scorso, evidenziano infatti un tasso di spesa del 48,2%, contro una media Ue del 57,6 %. Sono 33 i miliardi da spendere in 25 mesi: nei 96 trascorsi dall’inizio della programmazione, l’Italia ha speso appena il 41,4%”.

Se l’obiettivo non sarà centrato – ha detto ancora il presidente Lombardi – i finanziamenti verranno disimpegnati automaticamente e destinati ad aree virtuosi dell’Europa”.

Per quanto riguarda il FEAMP (979 i milioni disponibili), rispetto al totale delle risorse programmate, lo stato di avanzamento è fermo al 60,27% in termini di impegni e al 40,59% in termini di pagamenti effettivi.

Il PAC 2023-2027 intende fornire ai cittadini Ue alimenti sicuri a prezzi accessibili, garantire un tenore di vita più equo agli agricoltori, tutelare le risorse naturali e rispettare l’ambiente. Prevede misure anche per lo sviluppo delle aree interne e le aree rurali e per rafforzarne il tessuto socioeconomico.

Il PAC – ha detto, in conclusione del confronto con il ministro, il presidente Lombardinon deve complicare la vita agli agricoltori! Il ministro sta lavorando molto in questa direzione, ma occorre fare di più sul versante della sburocratizzazione e della semplificazione. Anche la burocrazia europea complica la vita agli agricoltori: questa PAC doveva essere quella determinante per raggiungere questi obiettivi: purtroppo non lo è. È ancora eccessivo il carico di burocrazia per gli imprenditori italiani, con un record che non ha pari in Europa. Questo frena pesantemente l’iniziativa imprenditoriale dei produttori agricoli, scoraggia i giovani anziché incentivarli ed allontana gli obiettivi programmati e i risultati attesi”.

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