Per le infrastrutture il Senato vuole più commissari per le grandi opere

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La richiesta che arriva dal Senato, dove la commissione Lavori Pubblici ha rilasciato il parere sulla seconda lista è di aumentare i commissari per le grandi opere negli elenchi contenuti nei due decreti proposti dal Mims, che prevedono l’applicazione di procedure speciali per 101 opere dal valore di 96 miliardi di euro. Aggiungendo 44 opere ai primi 57 interventi porta a 42 il totale dei commissari coinvolti sul fronte delle grandi opere.

Il parere rilasciato dalla Commissione è positivo, a condizione che vengano accolte 15 diverse osservazioni nel testo del provvedimento. Con la richiesta di integrare la lista delle opere da realizzare grazie alla corsia preferenziale garantita da poteri straordinari e deroghe. E tra queste ora c’è anche la funivia di Roma proposta dalla sindaca Raggi per collegare i quartieri Battistini e Casalotti.

Insieme alla funivia la commissione di Palazzo Madama indica un’altra opera romana da commissariare: la tranvia Piazza Venezia–Piazza Vittorio Emanuele II. Ci sono poi le richieste di commissari per le Olimpiadi Milano-Cortina del 2026, l’autostrada tirrenica, anche per favorire un accordo fra Anas e la concessionaria Sat e diverse altre opere stradali, insieme al progetto del Parco della Giustizia di Bari e il porto di Brindisi.

Oltre ad allungare la lista delle opere la commissione propone di allungare anche l’elenco dei tecnici coinvolti nel ruolo di commissario allo scopo di ridurre il numero di interventi assegnati ad ognuno di loro, e di nominare sottocommissari che presentino caratteristiche di maggiore presenza nei territori sui quali ci sono le opere.

Indicazione, che dovrebbe arrivare anche dall’analogo parere in discussione presso le commissioni Trasporti e Ambiente della Camera, da cui si attende la richiesta di integrare la lista delle opere da realizzare in deroga.

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