Superbonus 110%: arrivano le polizze a tutela dei committenti

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Nel mercato delle assicurazioni sempre più compagnie stanno proponendo delle polizze pensate per tutelare i committenti che effettuano i lavori di efficientamento energetico e riduzione del rischio sismico usufruendo del Superbonus 110%.

Il Decreto Rilancio, infatti, prevede che il committente sia tutelato attraverso la polizza obbligatoria che il professionista deve stipulare, che preveda un massimale adeguato al numero delle asseverazioni e comunque non inferiore a € 500.000. Nessuna garanzia specifica viene introdotta però per il committente, che in caso di imprevisti potrebbe trovarsi ad affrontare importanti spese legali o restituire cifre elevate. Per questo, come scrive Giuseppe Latour sul Sole 24 Ore, il mercato delle polizze rivolte direttamente ai committenti privati sembra destinato ad allargarsi.

I tipi di protezione offerti dalle agenzie assicurative al committente si basano su due tipologie di problematiche da tutelare. La prima protezione offerta rimborsa le perdite pecuniarie subite dal committente a seguito dell’esercizio da parte dell’Agenzia delle Entrate dell’azione di rivalsa per la restituzione delle somme percepite dall’assicurato a seguito della cessione del credito, per via di irregolarità riscontrate nei requisiti.

L’altro tipo di copertura riguarda invece il caso in cui il committente abbia ceduto il credito oggetto di contestazione, monetizzando così in maniera immediata il Superbonus. In questo caso l’assicurazione si impegna a rimborsare al committente le perdite subite sia per fronteggiare la restituzione degli importi già percepiti, sia una copertura per le erogazioni ancora da liquidare in caso di lavori non ancora terminati.

La durata dei contratti offerti oggi dalle assicurazioni è decennale e decorre dal momento della conclusione degli interventi di ristrutturazione e del rilascio della documentazione necessaria per accedere ai benefici di legge. È stato offerto questo lasso di tempo perché considerato sufficiente per chiudere il cantiere avviato con l’incentivo e anche per coprire il periodo entro il quale l’Agenzia delle Entrate emetterà l’atto per il recupero del credito d’imposta relativo all’accertamento fiscale.

Per quanto riguarda i costi, a influire particolarmente sono i massimali che vengono scelti dal privato. Un premio medio per garanzia sui crediti ceduti pesa tra l’1 e il 3% del valore dell’intervento, mentre la garanzia per la tutela legale costa poche centinaia di euro.
Se però si decide di sottoscrivere una polizza è necessario considerare che non tutte le contestazioni vengono coperte perché magari hanno un vizio all’origine (ad esempio, una ristrutturazione realizzata in assenza di un intervento trainante). In più, l’importo dell’assicurazione è parametrato al valore dell’opera e non a quello della detrazione, così che potrebbe esserci uno scoperto che finisce a carico del committente. Inoltre, ci sarà un massimale oltre il quale non c’è copertura, che aumenterà proporzionalmente al valore del premio pagato; per alcuni contratti non è neanche possibile assicurare il rimborso di sanzioni, multe e ammende che restano a carico del privato.

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