Il presidente Lombardi a Coffee Break (La7) su vaccinazioni, edilizia scolastica, burocrazia e Superbonus 110% (VIDEO).

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Il presidente nazionale di Federcepicostruzioni è stato ospite mercoledì scorso di Coffe Break, lo spazio mattutino di La7 per l’approfondimento e l’attualità, condotto in studio da Andrea Pancani.

È stata una importante occasione per fare un punto sull’emergenza Covid per le imprese, sulla sicurezza nelle scuole, sul Superbonus 110% e sulle strategie per rilanciare un comparto vitale per l’economia italiana.

Emergenza Covid e imprese

Le 10.200 imprese di Federcepicostruzioni e tutte le 38mila del sistema confederale Cepi sono pronte a vaccinare i propri dipendenti, non appena vi sarà la concreta disponibilità di vaccini” ha dichiarato il presidente Lombardi in diretta su La7

Tutte le 38mila imprese del sistema confederale Cepi – ha aggiunto – sono pronte, benché le misure anticontagio fin qui adottate dalle aziende si siano rivelate particolarmente efficaci. I dati Inail attestano infatti che soltanto il 6,2% dei contagi, nel 2020, è avvenuto in azienda”.

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Sburocratizzazione: basta con i rinvii ai decreti attuativi

Il presidente Lombardi ha evidenziato ai presenti in trasmissione (Alessia Rotta, Presidente della VIII Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera dei Deputati, Pippo Civati segretario nazionale di Possibile, Alessio D’Amato Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Claudia Fusani giornalista de il Riformista) la necessità di porre un freno alla legiferazione per decreti attuativi. “Oggi – ha detto Lombardi – parliamo del nuovo Def e dei 40 miliardi a sostegno delle imprese: ma è importante che vi sia una adeguata percezione dell’annoso problema dei decreti attuativi. Per vecchie leggi e provvedimenti vari, ne mancano ancora all’appello 617. La Legge di bilancio, pubblicata nel dicembre scorso, rinviava a 122 decreti attuativi: ne sono stati eemanati 67, quindi ne mancano ancora più di 50. E siamo ancora in attesa di 43 decreti attuativi del Decreto rilancio, pubblicato ad aprile 2020: 2 miliardi di euro non si possono spendere perché mancano i decreti che stabiliscono come spendere questi soldi. Lo stesso Decreto Covid sulle semplificazioni, necessita ancora di 31 decreti attuativi su 37. Oggi si annunciano 40 miliardi di ristori: ma se si continua a rinviare a decreti attuativi emanati spesso anche 7, 8 mesi dopo il provvedimento legislativo, si vanifica ogni azione. Prendiamo esempio dalle buone pratiche di altri stati europei e sburocratizziamo, perché la burocrazia continua a farla da padrona”.

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Scuole, persa una importante occasione per adeguarle e metterle in sicurezza

Sulle scuole, Lombardi ha lamentato che “Si è persa una grande occasione per efficientare energeticamente e tecnologicamente gli edifici scolastici, e metterli in sicurezza dal punto di vista statico e sismico. C’era la possibilità di attivare 72 miliardi di cantieri in questo periodo di chiusura: si è persa questa opportunità e risorse destinate all’edilizia scolastica, già stanziate, sono ancora ferme nei cassetti di qualche ufficio. Il decreto 32/2019, cosiddetto Sblocca cantieri, deve essere a sua volta sbloccato: abbiamo finanziamenti per l’edilizia scolastica che si perdono non si sa dove e come. Nel periodo 2014-2016 sono stati stanziati 3,3 miliardi per le scuole: ad oggi ne abbiamo speso appena il 50%. Questi ritardi sono inaccettabili: continuiamo a lamentarci di risolse che non arrivano, eppure continuiamo a non spendere soldi che già abbiamo, pronti ad essere investiti”.

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Anche il Superbonus 110% frenato alla burocrazia

Anche sul Superbonus, il presidente di Federcepicostruzioni, in diretta su La7 ha avuto da ridire sulla pesante incidenza delle procedure particolarmente farraginose: “Il Superbonus – ha detto – è  una misura eccezionale che esiste dal 1998. In 21 anni ha generato, secondo un dossier del Cresme portato alla Camera dei Deputati, 346 miliardi di investimenti e 2,5 milioni di occupati. Vale a dire che grazie alle ristrutturazioni edilizie hanno stabilmente lavorato 250mila dipendenti ogni anno. Con un utile per lo Stato di oltre 27 miliardi: non solo fiscale, considerando appunto tutto l’indotto”.

Il Superbonus 110%, ha evidenziato in conclusione di trasmissione il presidente Lombardi, “è complicato perché si rifa a procedure farraginose: manderemo a breve una proposta alla Commissione presideduta dall’On. Rotta per semplificare gli iter burocratici”.

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