lunedì 26 Settembre 2022
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Grandi risorse nel piano Pnrr. Le scelte difficili per Draghi sui cantieri

Recovery plan e Dpcm grandi opere all’esame del Parlamento e della nuova maggioranza, saranno modificati o totalmente rifatti? Il regolamento attuativo del codice dei contratti non ancora svelato dal MIT. Come si risolveranno le questioni scottanti di superbonus, commissari e codice appalti?

Tante sono le risorse nel Pnrr per il settore delle grandi opere e delle costruzioni in generale, (circa 114 miliardi, di cui 63 per nuovi interventi) sui quali si delineerà il destino del nuovo Recovery plan che riguardano i fondi europei per poter risolvere questioni infrastrutturali decisive per il nostro Paese.

Il grande progetto cui mettere mano è il Recovery plan e ci si aspetta di capire meglio se il premier Draghi intende riscriverlo o ripartire dalla bozza del governo Conte, con maggiori investimenti e con meno bonus.

I precedenti governi hanno puntato sui commissari per tentare lo blocco dei cantieri. Sono stati recentemente presentati dal governo Conte i nomi di 30 super-commissari con la lista di 59 opere prioritarie. Quale sarà la nuova strategia utilizzata? Bisognerà capire quale impatto produrrà il cambio di vertici tra Palazzo Chigi e Porta Pia sulla strategia messa in campo con il decreto Sblocca-cantieri del 2019 e rilanciata dall’ultimo decreto Semplificazioni.

Tante difficoltà in attesa di una decisione anche per il nuovo regolamento unico degli appalti, una priorità del passato accantonata, ma da risolvere. Il lavoro della commissione nominata dal MIT sul nuovo testo è stato portato a termine da mesi, ma la bozza non è mai vista.

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