martedì 5 Luglio 2022
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ANAS: “Nel 2020 +36% di gare e +123% di ispezioni su ponti e viadotti”

Ecco quanto ha dichiarato l’Ad di Anas Simonini in audizione alla Camera sia alle Commissioni riunite Ambiente e Trasporti e sia a quelle di Bilancio e Ambiente.

“Nel 2020 abbiamo prodotto un +36% di gare rispetto al 2019, mentre +123% sono state le visite ispettive principali eseguite su ponti e viadotti, +24% la produzione effettiva contabilizzata rispetto allo scorso anno. Nonostante il periodo di pandemia Anas ha prodotto ben di più dell’anno precedente”. Lo ha dichiarato l’amministratore delegato di Anas, Massimo Simonini, in audizione su interventi infrastrutturali e nomina commissari straordinari, alle Commissioni riunite Ambiente e Trasporti della Camera.

Nell’audizione sul piano di ripresa e resilienza alle Commissioni Bilancio e Ambiente della Camera, Massimo Simonini ha invece ricordato il grande impegno di Anas nell’ambito delle attività di Smart Road: “Abbiamo iniziato a concepire le Smart road con grande anticipo in Europa. L’obiettivo è dotare il Paese di una rete stradale efficiente, in progressivo miglioramento e aperta alle nuove sfide del futuro: dall’alimentazione elettrica alla guida assistita e oltre”.

“È in corso – spiega l’amministratore delegato – una prima fase con un investimento di circa 250 milioni euro in corso, anche grazie a contributi europei. Il primo step riguarda assi strategici del Paese come l’itinerario E45-E55 ‘Orte-Mestre’, in Veneto la statale 51 ‘di Alemagna’, in Sicilia la Tangenziale di Catania e la A19 ‘Autostrada Palermo-Catania’, nel Lazio le autostrade A90 ‘Grande Raccordo Anulare di Roma’, A91 ‘Autostrada Roma-Aeroporto di Fiumicino’ e in Campania, Basilicata e Calabria la A2 ‘Autostrada del Mediterraneo’. Attraverso la Smart road, Anas avrà anche l’opportunità di attuare il passaggio a modelli di manutenzione predittiva – conclude – un capitolo che “potrebbe rappresentare senz’altro un caposaldo del Recovery, tenuto anche conto della rapida attivazione e realizzazione dei lavori connessi”.

Per il CEO di Anas il Recovery Plan è “una straordinaria occasione di rilancio di interi settori produttivi depressi dall’evento pandemico per avviare percorsi virtuosi legati all’economia green. Per quanto riguarda il settore infrastrutturale, viario il meccanismo di accesso ai fondi pone una serie di articolati limiti che hanno reso difficile intercettare flussi finanziari significativi”.

“Noi stiamo dotando – conclude Simonini – la nostra rete di sensori per leggere il comportamento dei nostri ponti e viadotti, consentendoci di definire una priorità di intervento sulle varie opere”.

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