venerdì 3 Dicembre 2021
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Fascicolo di fabbricato: la Regione Sardegna verso l’ok

La Regione Sardegna sta per introdurre il fascicolo di fabbricato: una carta d’identità, una “cartella clinica” degli edifici pubblici con tutti i dati anagrafici e la descrizione dello stato di manutenzione e degli interventi effettuati.

Con questo provvedimento la Regione Sardegna intende mappare il patrimonio edilizio pubblico.

L’iniziativa è dell’Assessorato dei Lavori Pubblici, che ha istituito un tavolo tecnico con tutti gli ordini professionali, la rete dei professionisti e le Associazioni di categoria competenti in materia.

“Il Fascicolo dell’Immobile rappresenta uno strumento essenziale per il patrimonio pubblico sardo, che consentirà agli enti proprietari di monitorare lo stato di conservazione del patrimonio edilizio e le eventuali situazioni di criticità” – spiega l’Assessore dei Lavori Pubblici Roberto Frongia.

“Essere a conoscenza delle reali condizioni dell’immobile e avere a disposizione tutti i documenti che ne traccino il reale identikit è la condizione necessaria sia per la programmazione degli interventi manutentivi e sia per la definizione di una banca dati informativa e documentale”.

Il Fascicolo, a regime, consentirà all’Amministrazione Pubblica di avere un quadro informativo puntuale sullo stato e la qualità dei fabbricati del proprio patrimonio immobiliare anche per intervenire in maniera efficace nella manutenzione lungo il ciclo di vita dell’immobile”.

“Essere la prima regione a riconoscere questa esigenza e a muoversi in questa direzione evidenzia la volontà della Regione di valorizzare il patrimonio immobiliare pubblico, considerandolo una risorsa preziosa”, ha concluso l’esponente della Giunta Solinas.

Gli uffici dell’Assessorato sono impegnati nella predisposizione dello schema tipo del fascicolo del fabbricato e delle Linee Guida con le indicazioni sulle modalità per la redazione e l’aggiornamento del Fascicolo, a supporto degli enti proprietari. Il tavolo tecnico, la cui operatività sarà garantita attraverso lo strumento delle videoconferenze, sarà la sede di verifica e condivisione dei documenti in fase di predisposizione – conclude la nota della Regione.

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