Istat: produzione delle costruzioni giù del 23,6% nei primi 5 mesi dell’anno

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A maggio impennata del 168% rispetto ad aprile, ma il dato non basta a compensare le perdite del lockdown. Dopo i tonfi registrati nel periodo del lockdown (marzo -36,4%, aprile – 53,3%) l’indice Istat che misura la produzione nel settore delle costruzioni fa segnare un’impennata del 168% a maggio (dato congiunturale, mese su mese).

Il rimbalzo non basta però a rimettere il settore edile sui binari della ripresa. Lo stesso dato di maggio, valutato su base annua (confronto con maggio 2019, depurato dagli effetti di calendario) evidenzia ancora un calo del 16,8% dell’attività dei cantieri.

Se si decide di allargare lo sguardo si scopre poi che il dato del primo trimestre dell’anno segna un crollo del 41,9% rispetto agli ultimi tre mesi del 2019 e soprattutto che il confronto tra i primi cinque mesi del 2020 con il periodo gennaio-maggio 2019 si conclude con una flessione del 23,6% della produzione (indice corretto degli effetti di calendario, -24,2% l’indice grezzo).

Bilancio che lo stesso Istituto di statistica qualifica come “fortemente negativo”.

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