Appalti pubblici, si riduce domanda

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Crescono i maxi-appalti con Anas e aziende speciali che si confermano protagonisti del mercato. Lo rileva il Report Cna, semplificare e rilancio piano investimenti P.A.

Nel primo trimestre dell’anno in corso è proseguita la fase di ripiegamento della domanda di lavori pubblici che si era avviata nella seconda metà dello scorso anno e che, malgrado l’accelerazione di dicembre, si era attestata su un livello inferiore del 13% rispetto al 2018.

Nei primi tre mesi del 2020 i bandi di gara promossi in regione sono stati 201, il 16% in meno rispetto al primo trimestre 2019, guardando alla spesa invece il risultato del primo trimestre dell’anno in corso segna un livello eccezionale, pari a 421 milioni, in crescita esponenziale rispetto al corrispondente periodo del 2019.

Si tratta di un risultato condizionato dalla pubblicazione di cinque maxi gare di Abbanoa per un importo complessivo di 306 milioni destinati al servizio di gestione e manutenzione degli impianti di depurazione delle acque reflue urbane, di sollevamento fognario e di pretrattamento.

Al netto di questo valore la spesa promossa nel trimestre sarebbe pari a 116 milioni, il 15% in meno rispetto al primo trimestre 2019. In flessione soprattutto i lavori di taglio micro (- 28% il numero dei piccoli appalti di importo inferiore ai 150 mila euro, – 32% la spesa); flessione anche per i lavori di importo più grande (-23% il numero e – 10% la spesa); crescono i maxi-appalti (49 contro 26 per un valore che passa da 111 a 400 milioni) con Anas e Aziende Speciali che si confermano protagonisti del mercato, contribuendo a contenere il forte calo dei Comuni e degli altri enti locali; per le Province dieci gare in tre mesi.

Il carattere determinante del mercato, secondo un report della Cna, in questo primo scorcio del 2020 è stata la riduzione della domanda dei principali enti locali e la concentrazione della spesa, per lo più riferita a servizi integrati, in capo ad alcuni soggetti, come Abbanoa a febbraio 2020 o Anas. Un trend che consolida quello di fine anno scorso, con le maxi gare Consip pubblicate a dicembre per affidare i servizi di facility management dei grandi immobili in uso alle pubbliche amministrazioni.

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