“Programma Casa Mia”: 16,7 miliardi per 600 mila case popolari con consumo consumo di suolo zero

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Si chiama “Programma Casa Mia” e prevede uno stanziamento di 16,7 miliardi di euro per la realizzazione di 600 mila alloggi di edilizia sociale a consumo di suolo zero, antisismici e con elevate prestazioni energetiche. La proposta è stata formalizzata dal Movimento 5 Stelle con un emendamento al disegno di legge di Bilancio 2020.
Le risorse, stanziate fino al 2034, si sommeranno alle politiche di edilizia residenziale pubblica attuate dagli enti territoriali.
Sarà finanziata la progettazione e realizzazione di alloggi sociali. Oltre alla riduzione del consumo di suolo, alla sicurezza antisismica e all’efficientamento energetico, lo scopo del programma è la promozione, da parte dei Comuni, di politiche urbanistiche mirate alla rigenerazione dei tessuti degradati.
Il 5% degli alloggi sarà destinato alla locazione temporanea dei residenti negli immobili di edilizia sociale soggetti a ristrutturazione o sottoposti a procedure di sfratto.
Per la realizzazione del programma sarà sentita la Conferenza Unificata e nominato un Comitato esecutivo.
Il programma prevede interventi di demolizione e ricostruzione degli edifici, anche con diversa sagoma e delocalizzazione, ristrutturazione edilizia, restauro o risanamento conservativo con adeguamento sismico e miglioramento energetico, variazione della destinazione d’uso anche senza opere.
I nuovi alloggi dovranno rispettare la normativa antisismica e conseguire almeno la classe energetica A.
I progetti dovranno prevedere la creazione di servizi e funzioni connesse e complementari alla residenza, in misura non superiore al 20% della superficie complessiva ammessa. Da questi servizi sono escluse le grandi strutture di vendita.
Gli interventi potranno essere autorizzati in deroga agli strumenti urbanistici e ai regolamenti edilizi, ma non potranno riguardare immobili abusivi o situati nei centri storici o nelle aree ad inedificabilità assoluta.

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