Dissesto idrogeologico: 361 milioni di euro per 236 cantieri. Sicilia, Molise e Piemonte le regioni con più risorse

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In arrivo ulteriori 361 milioni di euro per 236 interventi subito cantierabili, finalizzati a contrastare il dissesto idrogeologico nell’ambito del “Piano operativo sul dissesto idrogeologico per l’anno 2019”. Il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa, infatti, ha trasmesso alla Presidenza del Consiglio il decreto che rende immediatamente effettivo lo stanziamento delle risorse per tutto il territorio nazionale.
I 361 milioni di euro stanziati dal Ministero sono destinati ad ulteriori progetti cantierabili, e si aggiungono ai finanziamenti già erogati alle regioni attraverso il Piano stralcio sul dissesto idrogeologico. I fondi verranno erogati direttamente, senza la stipula di accordi di programma, come previsto dalla delibera CIPE 64/2019.
Gli interventi prevedono la sistemazione di versanti franosi, il consolidamento e la difesa idraulica, il ripascimento e la difesa delle aree costiere, la messa in sicurezza di centri abitati.
Le Regioni che si aggiudicano una maggiore quantità di fondi sono la Sicilia, con oltre 56,8 milioni per tre interventi, il Molise, con quasi 49,5 milioni per 27 interventi, e il Piemonte con 40 milioni con 105 opere.
La regione che si aggiudica meno risorse è l’Umbria, con quasi 4 milioni di euro per 8 interventi. Nessuno stanziamento (in questo provvedimento) per Liguria, Lombardia, Sardegna e Veneto.
Il Ministero dell’Ambiente ha ricordato che l’impegno finanziario complessivo del Piano ammonta 361.896.975 euro ed è coperto dalle risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione 2014-2020 deliberate dal CIPE a favore del Piano Operativo “Ambiente”.
Il Ministro Costa ha spiegato che “Si tratta di risorse ulteriori e immediatamente disponibili per la messa in sicurezza idrogeologica e per progetti immediatamente cantierabili. Non lavoriamo sulla logica dell’emergenza, ma con una programmazione costante e interventi specifici per attenuare i rischi e le criticità sull’intero territorio nazionale”.
“Bisogna mettere in sicurezza il Paese e i fondi ci sono, sono opere di estrema urgenza e indifferibilità. Il disegno di legge Cantiere Ambiente, incardinato al Senato, deve avere un iter celere. La messa in sicurezza preventiva costituisce il migliore strumento per la salvaguardia delle vite umane e del territorio” ha concluso il ministro.

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