Bonus facciate 90%: la detrazione non avrà un tetto di spesa e sarà cumulabile con altre agevolazioni

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La detrazione del 90% per il rifacimento delle facciate, finalizzata a restituire un nuovo volto alle città, potrà essere sommata a tutte le altre misure ed agevolazioni a sostegno della riqualificazione edilizia ed energetica degli edifici già confermate per il prossimo anno.
La nuova detrazione fiscale è contenuta nell’ultima manovra finanziaria, che con una apposita norma inserisce le regole inerenti al bonus facciate dopo il comma 1 dell’articolo 16 del DL 63/2013, quindi fa rientrare la nuova agevolazione nell’ambito del bonus ristrutturazioni.
Questo significa che si tratta di una detrazione Irpef, riservata ai privati, singole unità immobiliari o condomìni, e preclusa alle imprese.
La detrazione sarà pari al 90% delle spese sostenute per la realizzazione degli interventi.
Non vi sarà un tetto massimo di spesa e non si applicheranno i limiti massimi di cui al comma 1 del DL 63/2013 né quelli dei commi 1 e 3 dell’articolo 16-bis del Dpr 917/1986. Si tratta del limite di 96mila euro previsto per gli interventi che accedono al bonus ristrutturazioni, che scenderà a 48mila euro (con detrazione al 36%) quando e se il Governo deciderà di non prorogare più il bonus ristrutturazioni potenziato.
Bisognerà tuttavia attendere il dibattito parlamentare per avere un quadro più chiaro, giacché appare difficile immaginare che per una detrazione di questo tipo non venga previsto un tetto massimo di spesa, come per tutti gli altri bonus sulla casa.
Il richiamo al DL 63/2013 e al Dpr 917/1986 apre la strada ad un’altra considerazione: il bonus facciate probabilmente sarà strutturale come il bonus ristrutturazioni. Di quest’ultima detrazione, che non ha scadenza, viene infatti prorogata di anno in anno solo la maggiorazione dal 36% al 50%.
La detrazione del 90% agevolerà “gli interventi edilizi, ivi inclusi quelli di manutenzione ordinaria, finalizzati al recupero o restauro della facciata degli edifici”. Potrà quindi accedere al bonus un gran numero di interventi.
Possono ottenere il bonus ristrutturazioni gli interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia effettuati sulle singole unità immobiliari. Accedono inoltre alla detrazione, gli interventi di manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia realizzati sulle parti comuni degli edifici condominiali.
Pur essendo assimilata al bonus ristrutturazioni, il bonus facciate sembra più “permissivo” perché ammette sempre le manutenzioni ordinarie, a prescindere dalla tipologia di edificio su cui sono effettuate.
Dal punto di vista dei meccanismi e del funzionamento del bonus facciate, la bozza del ddl non fornisce nessuna indicazione. Si può ipotizzare che si seguiranno le regole in vigore per il bonus ristrutturazioni, quindi rimborso in 10 rate annuali di pari importo e pagamenti con bonifici bancari o postali.
Al momento non sono previsti requisiti o restrizioni particolari per richiedere il bonus facciate. Questo potrebbe far risultare la nuova detrazione molto più conveniente rispetto alle altre agevolazioni sulla casa.

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