Torna a crescere l’attività del settore edile italiano secondo Ihs Markit PMI

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Torna a crescere l’attività edile italiana grazie all’aumento più veloce dei nuovi ordini registrato negli ultimi cinque mesi. Il ritorno alla crescita dell’attività ha provocato un aumento anche dell’occupazione e una ripresa dell’attività di acquisto.

Sul fronte dei prezzi, a causa dei prezzi in aumento delle materie prime, aumenta da maggio il carico dei costi.

Rispetto ad agosto e a causa delle previsioni di una migliore domanda, migliora l’ottimismo delle aziende per l’attività dell’anno prossimo.

L’indice principale dell’indagine è il PMI IHS Markit sul settore edilizio in Italia, un indice di diffusione destagionalizzato che monitora i cambiamenti del volume totale dell’attività edile rispetto al mese precedente.

Attestandosi a 50.2, in salita da 48.1 di agosto, l’indice ha segnalato un ritorno alla crescita dell’attività edile italiana. Inoltre, il tasso di crescita è risultato maggiore alla media a lungo termine di 47.6.

A livello sotto settoriale, quello dell’edilizia non residenziale è stato l’unico ad osservare a settembre un aumento dell’attività’. Quello dell’edilizia residenziale ha riportato l’ennesima contrazione dell’attività ma al tasso più mite in quattro mesi e allo stesso tempo, l’attività dell’ingegneria civile è diminuita per il decimo mese consecutivo.

L’aumento dell’attività generale è stato causato dall’ennesimo incremento dei nuovi ordini ad un tasso elevato e più veloce da aprile. I dati raccolti dalle aziende campione hanno attribuito il forte aumento dei nuovi ordini ad operazioni di marketing più proficue che hanno prodotto maggiori clienti e un generale aumento dell’attività di mercato.

In linea con la crescita più forte dei nuovi ordini, le imprese edili hanno incrementato a settembre i loro sforzi per le assunzioni, di conseguenza la creazione occupazionale è stata modesta e superiore alla media a lungo termine.

Dopo i due mesi di contrazione mensile consecutiva, ritorna a crescere a settembre l’attività di acquisto tra le imprese edili italiane. Detto ciò, il tasso di espansione è stato marginale e i dati raccolti mostrano come ciò si è verificato a causa della migliore domanda da parte dei clienti.

Sul fronte dei prezzi, accelera a settembre al livello più veloce in quattro mesi il tasso di inflazione dei prezzi di acquisto e i maggiori prezzi sono stati attribuiti all’incremento di materie prime, in particolare petrolio e diesel.

Guardando avanti, le imprese edili italiane hanno previsto a settembre un aumento dell’attività durante i prossimi 12 mesi. Inoltre, il livello generale di ottimismo è stato maggiore rispetto al livello record negativo di agosto, ed è stato collegato alle aspettative di una maggiore domanda.

Amritpal Virdee Economics presso IHS Markit ha affermato: “Ritorna a crescere a settembre il settore edilizio italiano, con una ripresa della crescita nel settore chiave dell’edilizia non residenziale. Il sotto settore dell’edilizia dell’ingegneria civile è stato quello a riportare i risultati peggiori, con la relativa produzione in declino per il decimo mese consecutivo. L’attività edile residenziale ha osservato l’ennesima contrazione anche se ad un tasso che è stato il più lento dell’attuale sequenza di declino di quattro mesi. L’ultima indagine mostra segnali incoraggianti, specialmente la crescita più veloce dei nuovi ordini e la ripresa del livello occupazionale. Le imprese campione hanno detto di essere ottimiste circa la maggiore crescita della produzione durante i prossimi 12 mesi con un livello di ottimismo migliorato rispetto al livello più basso in 34 mesi di agosto”.

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