mercoledì 10 Giugno 2026
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Sistri addio: rifiuti pericolosi in un registro gestito dal Ministero per l’Ambiente

Addio Sistri, il sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti salito alla ribalta delle cronache come uno dei più grandi “fallimenti” italiani, costato montagne di denaro alle imprese e mai diventato effettivamente funzionante; uno degli emblemi della malaburocrazia, inefficiente, inefficace e vessatoria di questo paese.

Il Sistri è destinato a cedere il passo ad un nuovo Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti, che sarà gestito direttamente dal ministero dell’Ambiente.

Ad annunciarlo è stato Eugenio Onori, presidente dell’Albo nazionale gestori ambientali (Anga), nel corso di un’audizione davanti alla commissione parlamentare Ecomafie, sottolineando che il nuovo registro è stato istituito ma “non andrà in funzione domani” e che la direttiva dell’Unione europea, in corso di recepimento, “oltre a prevederlo per i rifiuti pericolosi, prevede anche che gli Stati possano istituire un Registro elettronico nazionale per i rifiuti non pericolosi per dare dati omogenei e semplificare la vita di imprese e amministratori”.

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