Dissesto idrogeologico, 90 milioni per interventi urgenti in Piemonte, Marche e Liguria

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Ammontano a più di 90 milioni di euro le risorse stanziate dal Ministero dell’Ambiente per contrastare il dissesto idrogeologico in Piemonte, nelle Marche e in Liguria.

In Piemonte, con un Protocollo d’intesa e un Accordo integrativo, siglati dal Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti e dal Presidente della Regione Sergio Chiamparino, saranno finanziati interventi di prevenzione e difesa del suolo: 54 milioni e 700 mila euro per interventi del “Piano stralcio per le aree metropolitane e le aree urbane con alto livello di popolazione esposta al rischio di alluvioni”. 49 milioni saranno destinati alla cassa di espansione del fiume Dora Riparia per proteggere la città di Torino, 4 milioni per l’accessibilità da nord alla Reggia di Venaria Reale e il nuovo ponte sul torrente Ceronda, 950 mila euro per lo scolmatore dal rio Levesa al torrente Gallenca, a salvaguardia degli abitati di Salassa, Oglianico e Rivarolo. Sono poi previsti 641 mila euro per il secondo stralcio di intervento nella sponda destra del Po a Moncalieri.

L’accordo integrativo prevede il finanziamento (6 milioni e 386 mila euro), degli interventi di difesa del versante destro della Dora Baltea; 1,8 milioni serviranno per l’allontanamento delle acque per la messa in sicurezza dell’abitato di Crevacuore in provincia di Biella e 520 mila euro finanzieranno il completamento dei lavori di sistemazione del versante in dissesto in località Castello a Cortemilia.

Sono infine previsti 16,2 milioni di euro per le bonifiche dei siti d’interesse nazionale SIN di Serravalle Scrivia e Casale Monferrato, aree ex Oma ed ex Chimica industriale a Rivalta di Torino, sito ex Lerifond di Givoletto (To) e “Ex Interchim” di Ciriè (To). Saranno inoltre finanziati 59 interventi per il miglioramento del servizio idrico integrato e la riduzione delle perdite di rete di acquedotto per oltre 33,5 milioni di euro.

Nelle Marche, il Ministro Galletti e il Presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, hanno programmato una serie di interventi: 4,8 milioni serviranno a mitigare il rischio idrogeologico a Fiorenzuola di Focara, interessata dagli incendi degli scorsi mesi sul Colle San Bartolo, un milione e 800 mila euro per la riduzione del rischio idraulico e al miglioramento dello stato ecologico del fiume Tronto a Pescara del Tronto, nel comune di Arquata, 3,2 milioni per il consolidamento della rupe Santa Maria della Rocca e dei tratti della ex strada provinciale 43 mezzina, nel comune di Offida, 2,1 milioni per mitigare i rischi franosi a Castel di Lama in località Piattoni e quasi due milioni di euro per il consolidamento degli abitati di Casteldimezzo, nel tratto di costa tra Gabicce e Pesaro, e del versante ovest del centro abitato di Santa Vittoria in Matenano (Fermo).

Ulteriori 2,7 milioni di euro sono destinati ad un programma di interventi contro le frane e l’erosione costiera nei Comuni di Castignano, Castorano e Genga. Si tratta di investimenti che saranno realizzati con le risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione e programmati nel Piano Operativo “Ambiente”, approvato dal CIPE con la Delibera n. 55/2016. Nel programma è previsto anche uno stanziamento da 7 milioni e 758 mila euro per la messa in sicurezza e bonifica della ex Sgl Carbon di Ascoli Piceno, tra le discariche ricadenti nella procedura di infrazione comunitaria 2003/2077.

Nell’ambito delle risorse FSC sono previsti 75 interventi per il miglioramento del servizio idrico integrato e la riduzione delle perdite di rete, che assorbiranno 10,6 milioni di euro. Alle Marche è stato inoltre destinato un milione di euro a valere sul “Fondo progettazione”.

Con l’accordo sottoscritto da Galletti e dall’Assessore regionale all’Ambiente della Regione Liguria, Giacomo Giampedrone, saranno destinati 3 milioni di euro alla sistemazione idraulica del Rio Fegino, opera ritenuta strategica per il perseguimento degli obiettivi fissati dalla pianificazione di bacino.

Altri 2,2 milioni di euro rientrano invece nell’Atto integrativo all’Accordo di Programma del 2010 tra Regione Liguria e Ministero dell’Ambiente. Le risorse, provenienti dal “Piano operativo ambiente” dei Fondi sviluppo e coesione 2014-2020, finanzieranno quattro interventi: la sistemazione idrogeologica dell’abitato di Caprile, comune di Propata (GE) (895 mila euro), il consolidamento del movimento franoso in località Carbuta, nel comune di Calice Ligure nel savonese (595 mila euro), la mitigazione del rischio nel versante in frana e il consolidamento della rotabile pubblica di Via Castellaro a Zoagli (392mila euro), interventi contro il dissesto del versante dell’alveo del Rio Crosio nel comune di Ospedaletti (Imperia) finanziato con 371 mila euro.

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