Due milioni di euro per interventi urgenti di manutenzione di uffici giudiziari e penitenziari

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In arrivo assunzioni e nuove risorse per l’edilizia giudiziaria. Lo prevede la Legge di Bilancio per il 2020, che accende il faro sul sovraffollamento delle carceri e sull’esigenza di riqualificazione degli istituti penitenziari.

“Per le esigenze dell’edilizia giudiziaria e la funzionalità degli uffici saranno assunte 150 nuove unità di personale tecnico specializzato e 10 dirigenti”. La misura, commentata dal Ministro Alfonso Bonafede sulla sua pagina Facebook subito dopo l’approvazione della legge di Bilancio, dà attuazione alle conclusioni del tavolo tecnico sulle spese di funzionamento e l’edilizia giudiziaria, istituito presso il Ministero della Giustizia.

Il tavolo, lo scorso ottobre, ha chiesto la prosecuzione del programma di assunzione di figure tecniche, come architetti, ingegneri, geometri e periti tecnici.

La richiesta è stata accolta nella Legge di Bilancio 2020. Il comma 435 stabilisce infatti il numero di assunzioni (150 tecnici specializzati e 10 dirigenti) e regola le modalità per l’individuazione delle figure professionali necessarie. Si seguiranno le procedure previste dall’articolo 6 del D.lgs. 165/2001 (Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche). Le Amministrazioni adotteranno il piano dei fabbisogni di personale, in coerenza con la pianificazione pluriennale delle attività, per poi indire procedure selettive.
Sempre dalla sua pagina Facebook, il Ministro Bonafede ha annunciato l’arrivo di circa 2 milioni di euro.
Le risorse, scrive il Ministro nel suo post, “serviranno per finanziare interventi urgenti di manutenzione degli uffici giudiziari e degli istituti penitenziari”.

La legge di Bilancio 2020 riaccende le speranze dei progettisti interessati a lavorare nella Pubblica Amministrazione. Ricordiamo infatti che, con la creazione della centrale per la progettazione era stata annunciata l’assunzione di 300 dipendenti, di cui il 70% con qualifica tecnica.
La centrale avrebbe operato con Investitalia e Strategia Italia, le altre due strutture messe in piedi per velocizzare la realizzazione degli investimenti e l’apertura del cantieri, e avrebbe avuto una dotazione di 100 milioni di euro annui, a partire dal 2020.
Al momento la struttura resta in sospeso. Il Ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, l’ha definita un “errore madornale”, nonché “la morte dell’architettura”. Durante la discussione della Legge di Bilancio 2020 è stata proposta la sua abrogazione, ma si è scelto poi di ridurre a 5 milioni di euro la dotazione finanziaria per il 2020, privandola di fatto di quasi tutti gli strumenti operativi.

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