Cessione del credito e sismabonus: i chiarimenti da parte del Governo

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La possibilità di cedere la detrazione prevista dal Decreto Legge n. 63/2013 (Sismabonus) interessa tutti i soggetti che sostengono le spese previste dalla normativa, compresi coloro che non avrebbero i requisiti per fruirne, poiché l’imposta lorda è assorbita da altre detrazioni o non è dovuta.

E’ questa la risposta che arriva dal Governo, resa necessaria dall’interrogazione n. 5/00864 di richiesta di chiarimenti afferente i soggetti rientranti nell’ambito di applicazione del meccanismo di cessione del credito e la possibilità di utilizzare il credito in compensazione con qualsiasi credito fiscale.

Come già indicato nelle circolari dell’Agenzia delle Entrate n. 11 e n. 17 del 2018, il Governo ha specificato che i soggetti a favore dei quali può essere effettuata la cessione del credito sono i fornitori dei beni e servizi necessari alla realizzazione degli interventi agevolabili e gli altri soggetti privati (oltre alle persone fisiche, anche i soggetti che esercitano attività di lavoro autonomo o d’impresa, anche in forma associata – società ed enti – nonché banche ed intermediari finanziari nelle sole ipotesi di cessione del credito effettuate dai soggetti che ricadono nella no tax area).

Per soggetti privati, spiega il Governo, si intende i soggetti diversi dai fornitori, purché collegati al rapporto che ha dato origine alla detrazione come, ad esempio, nel caso di interventi condominiali, nei confronti di altri soggetti titolari delle detrazioni spettanti per i medesimi interventi condominiali, ovvero, più in generale, nel caso in cui i lavora vengano effettuati da soggetti societari appartenenti ad un gruppo, nei confronti di altre società del gruppo.

Con riferimento alle modalità di utilizzo del credito, vige quanto contenuto nel provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate dell’8 giugno 2017, in cui è precisato che lo stesso può essere utilizzato in compensazione secondo le regole indicate all’art. 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241.

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