Monitoraggio dei cantieri: la segnalazione di inizio attività va fatta anche al Prefetto

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E’ stato approvato lo scorso 24 settembre, da parte del Consiglio dei Ministri, il Decreto Sicurezza, recante “Disposizioni urgenti in materia di sicurezza pubblica, prevenzione e contrasto al terrorismo e alla criminalità mafiosa, modifiche al codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, nonché misure per la funzionalità del ministero dell’interno”.

Il Decreto è intervenuto a modificare l’art. 99, comma 1 del D. Lgs. n. 81/08 (Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro) introducendo un ulteriore adempimento da compiere nella fase precedente all’inizio dei lavori. In particolare, prevede che la notifica preliminare sia inviata dal committente o dal responsabile dei lavori anche al Prefetto.

Si ricorda che la notifica preliminare deve contenere i seguenti dati:

  • Data della comunicazione;
  • Indirizzo del cantiere;
  • Committente (nome, cognome, codice fiscale e indirizzo) ;
  • Natura dell’opera;
  • Responsabile/i dei lavori (nome, cognome, codice fiscale e indirizzo) ;
  • Coordinatore/i per quanto riguarda la sicurezza e la salute durante la progettazione dell’opera (nome, cognome, codice fiscale e indirizzo) ;
  • Coordinatore/i per quanto riguarda la sicurezza e la salute durante la realizzazione dell’opera (nome, cognome, codice fiscale e indirizzo) ;
  • Data presunta d’inizio dei lavori in cantiere;
  • Durata presunta dei lavori in cantiere;
  • Numero massimo presunto dei lavoratori sul cantiere;
  • Numero previsto di imprese e di lavoratori autonomi sul cantiere;
  • Identificazione, codice fiscale o partita IVA, delle imprese già selezionate;
  • Ammontare complessivo presunto dei lavori.

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