Approvato in cabina di regia il piano di interventi contro il rischio idrogeologico

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Nella riunione dello scorso 21 febbraio, svoltasi a Pieve Torina, in provincia di Macerata, il gruppo di lavoro ha presentato ed approvato il piano di interventi da 280 milioni di euro la messa in sicurezza dei territori a rischio idrogeologico.

Per la prima volta nella storia degli eventi sismici verificatisi in Italia, lo Stato, con lo stanziamento di circa 280 milioni di euro, ha programmato non solo la ricostruzione di edifici pubblici e privati, ma anche la messa in sicurezza sia dal punto di vista idraulico che idrogeologico dei territori interessati dall’adeguamento  degli edifici danneggiati e dalla ricostruzione di immobili ex novo.

Approvata anche l’ordinanza sulle sovrapposizioni dei danni derivanti dai terremoti del ’97 nelle Marche e Umbria, del 2009 a L’Aquila, di Marsciano in Umbria, e del 2016/2017. “Prevarrà il concetto del danno preminente – come spiegato dal Commissario Paola De Micheli – verificheremo se il danno di un edificio, pubblico o privato, sarà da attribuire ai terremoti del 2016 e 2017 o a quelli precedenti. Nel primo caso sarà l’attuale struttura commissariale a finanziare interamente la ricostruzione, nel secondo caso manderemo avanti l’iter già avviato”. L’importo complessivo già finanziato ammonta a 2,5 miliardi di euro e comprende sia interventi su opere pubbliche, che i piani di stralcio sulle infrastrutture stradali. Ad esso vanno aggiunti i fondi per la gestione dell’emergenza.

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