Scuole, 170 milioni dalla Regione per antisismica, messa in sicurezza e nuovi istituti. Risorse anche per nidi e infanzia

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Entra nella fase attuativa il programma per l’edilizia scolastica della Regione Campania: la Giunta regionale ha infatti approvato la delibera con cui destina 170 milioni di euro alla messa in sicurezza, all’adeguamento antisismico ma anche alla costruzione di nuovi edifici scolastici. Si tratta di investimenti destinati ad opere immediatamente cantierabili o comunque in uno stato di progettazione molto avanzato.

“Stiamo accelerando al massimo le procedure, sia sotto il profilo della programmazione, sia sul piano della esecutività dei provvedimenti”, ha dichiarato l’assessore regionale all’istruzione Lucia Fortini. “In poco più di due settimane – ha aggiunto – da quando il Ministero dell’Istruzione ha effettuato il secondo riparto nazionale delle risorse per l’edilizia scolastica, destinando alla Campania la quota di investimenti più importante, abbiamo sbloccato e reso operativi i finanziamenti, aggiungendo ulteriori risorse attraverso il fondo Bei, per opere che si possono completare in tempi relativamente brevi. Siamo finalmente nelle condizioni di mettere in sicurezza le nostre scuole: obiettivo a cui questa amministrazione sta destinando grandi investimenti”.

Il Consiglio dei Ministri ha inoltre stato approvato in via definitiva il Piano nazionale pluriennale per la promozione del sistema integrato di istruzione da 0 a 6 anni, che prevede, tra le altre misure, interventi di ristrutturazione edilizia, nuove costruzioni, lavori di restauro, riqualificazione, messa in sicurezza e risparmio energetico di stabili di proprietà delle amministrazioni locali.

Il Piano scaturisce dalle varie novità (e dai diversi programmi) previsti dalla “Buona Scuola” (Legge n. 107 del 2015) e dal Decreto legislativo n. 65 di quest’anno, che si pongono, tra gli obiettivi, quelli di

  • offrire alle famiglie strutture e servizi ispirati a standard uniformi su tutto il territorio nazionale
  • aumentare i servizi e sostenere i genitori, per dare alle bambine e ai bambini maggiori opportunità di accesso a un’istruzione di qualità fin dalla nascita.

Il Piano specifica con precisione gli obiettivi strategici del nuovo sistema: il 33% di copertura della popolazione sotto i 3 anni di età e la presenza di nidi in almeno il 75% dei Comuni.

Per il primo anno sono stati stanziati 209 milioni di euro (saranno 239 milioni a regime): i criteri di riparto sono già stati approvati dalla Conferenza Unificata lo scorso 2 novembre. Acquisito il via libera del Consiglio dei Ministri, i fondi saranno assegnati agli Enti Locali, sulla base della programmazione già fatta pervenire dalle Regioni.

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