Direttore dei lavori, ok al decreto attuativo del Codice Appalti

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La Conferenza Unificata ha approvato la bozza di decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti che regola le funzioni del direttore dei lavori, così come previsto dal nuovo Codice degli Appalti.
Il testo approvato in Conferenza, prevede che il direttore dei lavori non possa accettare dall’esecutore dei lavori ulteriori incarichi fino all’approvazione del certificato di collaudo (o del certificato di regolare esecuzione).
Una volta conosciuta l’identità dell’aggiudicatario, il direttore dei lavori deve segnalare alla stazione appaltante l’esistenza di eventuali rapporti intercorrenti, in modo che sia la stazione appaltante a decidere se i rapporti possono incidere sull’incarico da svolgere.
Dovrà inoltre rispettare l’articolo 42 del Codice Appalti, cioè non avere interessi economici nello svolgimento dei lavori perché dovrà vigilare e dirigerli in modo imparziale.
In base alla bozza approvata, il direttore dei lavori riceve dal RUP le istruzioni per garantire la regolarità dei lavori, l’ordine da seguire nell’esecuzione dei lavori e la periodicità con cui presentare un rapporto sulle attività di cantiere.
Prima della scelta del contraente o della sottoscrizione del contratto, il direttore dei lavori deve fornire al RUP i documenti sullo stato dei luoghi e garantire la mancanza di impedimenti in grado di ostacolare lo sviluppo del progetto.
Su disposizioni del RUP, il direttore provvede alla consegna dei lavori entro 45 giorni dalla data di approvazione del contratto. Deve verificare che in cantiere siano usati i materiali, prodotti e sistemi previsti nel progetto e nel capitolato d’appalto disponendo controlli del Piano d’azione nazionale per la sostenibilità ambientale dei consumi della pubblica amministrazione e può prevederne altri.
Durante la fase di cantiere il direttore dei lavori deve accertare il rispetto delle norme sulla sostenibilità ambientale, tra cui quelle sul riuso dei materiali di scavo e il riciclo.
Le verifiche si estendono anche al subappalto, controllando che in cantiere ci siano solo imprese autorizzate e che svolgano effettivamente le lavorazioni dichiarate nei contratti.
In caso di varianti, il direttore dei lavori opera insieme al RUP per dimostrare che la variante non è imputabile alla Stazione Appaltante e non era prevedibile quando è stato redatto il progetto.
Il direttore dei lavori deve proporre al RUP le modifiche necessarie e non può autorizzare varianti che non siano state preventivamente autorizzate dal RUP. In caso contrario risponde personalmente delle conseguenze.
La bozza del decreto stabilisce inoltre l’utilizzo di un sistema di contabilità elettronica in grado di garantire l’autenticità dei dati inseriti. Nei lavori di importo inferiore a 40mila euro è invece ammesso un sistema semplificato.

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