Lavori stradali, forti rallentamenti per la crisi-bitume

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Dopo gli ottimi segnali dei primi mesi di quest’anno, uno stop, un freno che non può passare inosservato. Nel momento topico della stagione, quello più propizio per mettere in opera i lavori di rifacimento delle strade, una grave mancanza di materia prima (il bitume, componente principale dell’asfalto e fondamentale indicatore dello stato di manutenzione delle nostre strade) sul mercato sta frenando l’apertura dei cantieri.

La denuncia arriva dall’Associazione SITEB – Strade Italiane E Bitume, che rappresenta l’intera filiera delle strade e del bitume in Italia. “Oggi le nostre imprese vivono un paradosso”, rileva il Presidente dell’Associazione Michele Turrini, “da una parte sussistono condizioni di mercato favorevoli che non vedevamo da tempo: finalmente dopo anni di blocco la domanda di lavori stradali è tornata a crescere, così come gli appalti banditi dalle pubbliche amministrazioni, lo “Sblocca Cantieri” (se chiarirà alcuni aspetti) potrebbe portare ulteriori benefici in tal senso, sembrano ormai alle spalle anche gli effetti negativi legati all’entrata in vigore del Codice Appalti; dall’altra parte, però questa crescita è frenata da una carenza di materia prima (il bitume) che rischia di essere del tutto insufficiente per il mercato nazionale dei lavori stradali. Le nostre imprese sono pronte a operare, ma senza bitume resteranno ferme al palo”.

Tale scarsità di materia prima ha inoltre prodotto un’impennata dei prezzi del bitume che da gennaio a oggi ha subito un incremento di oltre il 15%.

Nei primi 5 mesi del 2019 i lavori stradali avevano registrato una significativa crescita, con la produzione di bitume che aveva segnato un +18%; un dato senza precedenti negli ultimi 12 anni, contrassegnati invece da continui cali dell’impiego di questo materiale che ha prodotto, come naturale conseguenza, un graduale degrado del nostro patrimonio stradale.

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